Notizie storico-critiche

Il pluteo, di gusto carolingio della scultura a intreccio, è identico a un altro pluteo di cancello presbiteriale di Pola, tanto che si ipotizza che un esemplare possa derivare l'uno dall'altro, anche se non è possibile stabilire quale dei due sia il prototipo. Un pluteo con un simile schema geometrico appartiene al Monastero di Santa Maria in Sylvis, Sesto al Reghena, ed è ritenuto derivare dall'esempio concordiese. Il pluteo, di cui si ignora la provenienza, era conservato inizialmente nel Battistero romanico, poi sotto la Loggia municipale di Concordia.

Descrizione

Pluteo di forma quadrangolare, decorato da una croce latina centrale, disposta obliquamente verso destra, contornata da cerchi concentrici costituiti da nastri di vimini a tre capi, intersecati da un motivo a intreccio sempre ottenuto con nastri di vimini a tre capi, con piccoli cerchi annodati che si dipartono lungo le diagonali, proseguendo dai bracci della croce. Negli spazi intermedi sono raffigurate su tre lati colombe che beccano una foglia o un frutto non chiaramente identificabile (vite, melograno?); nello spazio inferiore un piccolo giglio. Il pluteo è lavorato a scalpello sul lato destro, mentre su quello sinistro presenta un listello funzionale all'aggancio con altri elementi di una recinzione. La parte superiore e il retro sono lisciati.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Area Archeologica della Basilica Paleocristiana

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

CONCORDIA SAGITTARIA (VENEZIA)

Materia tecnica

calcare del carso/ lavorazione a scalpello

Misure

cm 86 x 89 x 9,8

Definizione culturale

periodo altomedioevale/ produzione nord-orientale

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