Descrizione
Bicchiere, tipo ACO, con corpo troncoconico a pareti appena ricurve, orlo assottigliato, fondo piano, distinto allesterno da scanalature concentriche, così da ottenere un piccolo piede ad anello. Decorazione sul corpo costituita da quattro registri: subito sotto l'orlo, giro di chiusura con corona di foglie entro cornice a cordicella, al di sotto è una serie di archi a doppia linea e a doppio ordine di colonnine a capitello composito, nell'imposta è un motivo vegetale; entro gli archi restano le lettere (punto) C (punto) A C[-]S (punto); sotto gli archi si alternano una fila di cinque cerchi, disposti verticalmente, dei quali tre, più grandi, costituiti da due cerchi concentrici e due, più piccoli, ad un solo cerchio, e un erote che salta verso d., sotto il suo piede d. sono tre cerchi, disposti a triangolo con vertice verso il basso; al di sotto della serie degli archi è una sequenza semplice di erote, cane, cervo nell'atto di correre verso d. e gallo verso s.; infine, in basso, in prossimità del piede è un motivo a cordicella inframezzate da spirali, in basso teoria di archetti desinenti in fiore gigliato.
L'iscrizione, incompleta, fa riferimento all'officina di Aco, attivo nella valle del Po tra il 20 a.C. e il 10 d.C. Per l'integrazione della firma con il nomen del lavorante Diophanes vd. Mantovani.
Il bicchiere è probabilmente uno scarto di produzione perché cotto male.
L'argilla è di colore rosato, dura e compatta, la superficie va dal grigio più scuro al rosato.