efebo nudo

Notizie storico-critiche

La statua riprende modelli prassitelici o prassitelizzanti. Per quanto sia stata ritenuta una copia dell'Eros Farnese, spesso attribuito a Prassitele, in assenza di ali, il confronto migliore resta l'efebo di Maratona. È probabile che il torso sia una delle numerose rielaborazioni e adattamenti di modelli più o meno prassitelici, usati spesso per figure di “serventi” e talora anche per Dioniso.

Descrizione

La statua, priva della testa, delle braccia e della parte inferiore delle gambe, raffigura un giovinetto gravitante sulla gamba sinistra ben piantata per terra e accompagnata dal sostegno, di cui resta solo uno spuntone. La gamba destra era invece flessa e avanzata; il braccio destro era alzato, come la spalla destra, provocando così il netto abbassamento di quella sinistra, mentre anche la testa si inclinava leggermente nella stessa direzione. Il corpo mostra così un movimento sinuoso culminante nel sollevarsi del braccio destro. La resa morbida e sfumata del nudo, che dà poco risalto alla muscolatura, e l'aspetto glabro dei genitali consentono di riconoscere nella scultura un giovinetto.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Complesso claustrale di S. Corona

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VICENZA (VICENZA)

Materia tecnica

marmo lunense

Misure

cm 77

Definizione culturale

Ambito culturale romano, produzione urbana

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