Dioniso
Notizie storico-critiche
La testa vicentina costituisce una variazione patetica di un tema molto amato dalla scultura romana: la raffigurazione del giovane Dioniso secondo l'interpretazione che ne avevano dato per primi gli scultori tardoclassici (di solito si pensa a Prassitele). La testa vicentina apparteneva probabilmente a una versione della immagine del dio ispirata al tipo del Satiro Versante.
Descrizione
Testa minore del vero e rivolta leggermente a sinistra raffigurante un giovane Dioniso. Il dio indossa sulla fronte una benda, forse identificabile con la mitra, e porta una corona di edera con corimbi. L'espressione del viso è chiaramente indirizzata in senso patetico, come indicano la bocca socchiusa, gli occhi incavati, con bulbo oculare sporgente e palpebre disegnate con cura, il taglio duro della cavità orbitali e le grandi sopracciglia. La acconciatura presenta una scriminatura centrale che divide i capelli in due bande ondulate che sono pettinate all'indietro, passando così sotto la benda sulle tempie, fino a formare un voluminoso chignon, oggi perduto.