Afrodite o Ninfa
Notizie storico-critiche
La statua si inquadra molto bene nella tradizione scultorea insulare e micrasiatica sviluppatasi nel pieno II sec. a.C.; rispetto al noto tipo della "Afrodite su roccia", attestato in ambito rodio, si nota la preferenza per la frontalità e la conseguente maggiore stabilità del riposo. La statuetta potrebbe essere una opera originale del tardo-ellenismo e fa parte della piccola plastica "di genere" usata per arredo urbano o domestico.
Descrizione
Una figura femminile seminuda è tranquillamente seduta su una roccia, caratterizzata dalla irregolarità e in particolare da un piccolo rialzo sporgente a sinistra della donna, di cui questa approfitta per appoggiarsi con il gomito sinistro. Si tratta di un atteggiamento di estrema rilassatezza, con la gamba sinistra quasi distesa e leggermente avanzata e la destra piegata. La donna porta il solo himation, dalle pieghe pesanti, che cinge i fianchi appena sopra il pube.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Complesso claustrale di S. Corona
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VICENZA (VICENZA)
Materia tecnica
marmo greco a miche grosse
Misure
cm 54
Definizione culturale
ambito culturale greco ellenistico, produzione insulare (Rodi?) o micrasiatica