Figura femminile seduta su roccia con testa non pertinente

Notizie storico-critiche

Il corpo appartiene al tipo Vaticano-Vicenza-Brindisi che riproduce un originale elaborato probabilmente in età ellenistica tra il III e la prima metà del II sec. a.C. Probabilmente si trattava di una raffigurazione di una dea o di una eroina del mito, meno verosimilmente di una ninfa o di una musa. La testa riproduce probabilmente un originale sempre ellenistico, derivante da immagini di Afrodite, come dimostra la elaborata acconciatura.

Descrizione

Figura femminile appoggiata più che seduta su una roccia, come dimostra la postura elaborata e contorta. La mano destra è posata sulla roccia, mentre nella sinistra era un attributo, oggi perduto. La donna indossa un chitone lungo e molto leggero, altocinto e senza maniche, increspato da numerose pieghe ondulate e caratterizzato dalla scollatura triangolare con un bordo più rigido ornato proprio nel vertice da un medaglione circolare. Cinge i fianchi un pesante mantello, che è parzialmente arrotolato e sulle cui falde la donna si appoggia. Ai piedi si notano complessi sandali di tipo greco. Nella roccia è scavato un incavo che fa pensare a una collocazione in una fontana. La testa, non pertinente, raffigura una donna giovane, dal volto ovale, e ha un elaborato krobilos sul capo.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Complesso claustrale di S. Corona

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VICENZA (VICENZA)

Materia tecnica

marmo greco a grana grossa

Misure

cm 175

Definizione culturale

Ambito culturale romano, produzione urbana

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