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Arricchire il proprio bagaglio culturale: progetti finalizzati alla tutela di beni culturali e documenti unici che, grazie al digitale, sono fruibili da ricercatori e appassionati di tutto il mondo; conferenze e racconti su tematiche di storia, letteratura, scienza e paesaggio; proposte di lettura da vivere e ascoltare.
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© Archivio di Stato di Verona - Reti Medievali - Centro di Documentazione per la Storia della Valpolicella - Dipartimento TESIS - Università degli Studi di Verona
L'Archivio digitale, curato da Andrea Brugnoli, contiene le riproduzioni della documentazione notarile, compresa tra VIII e XII secolo, la schedatura e la riproduzione dei documenti dell’Archivio di Stato, per un totale di migliaia di immagini. Il progetto è nato nel 2013 per contribuire allo studio del primo medioevo veronese, della diplomatica e della storia nel notariato, per tutelare una documentazione assai delicata, fornendo agli studiosi uno strumento utile per la consultazione indiretta.
Un progetto culturale nato per consentire l'accesso ai reperti attraverso l'uso di nuove tecnologie. Uno sguardo ravvicinato a 400 tesori veneziani ricostruiti virtualmente nel loro aspetto tridimensionale. Da sempre custoditi in Piazzetta San Marco, nella Basilica, a Palazzo Grimani, nel Cortile di Palazzo Ducale e nel Museo Archeologico Nazionale di Venezia, ora accessibili con un semplice click.
web Oggettivirtuali
Giochi di luce è un itinerario digitale che valorizza, tramite sofisticate riproduzioni in 3D, i 36 reperti più rilevanti della collezione dei vetri romani del Museo archeologico nazionale di Adria. La vetrina dei vetri romani del Museo espone un’importante collezione di 92 oggetti, quasi tutti provenienti da corredi funerari, produzioni di epoca romana databili dalla fine del I sec. a.C. alla fine del III sec. d.C.
L'iniziativa è stata realizzata nell’ambito del Progetto "VALUE" finanziato con i fondi del Programma Interreg V-A Italy-Croatia 2014/2020.
web
youtube
Oltre 25.000 immagini digitali, 6.658 lettere e manoscritti compongono il fondo conservato alla Biblioteca di Bassano del Grappa. Il fondo di Canova giunse a Bassano grazie a Giovanni Battista Sartori Canova, fratellastro del noto scultore, tra 1852 e 1857, assieme agli album dei disegni, alla raccolta di incisioni in volume e alla parte sulle “belle arti” della biblioteca personale dell’artista.
Nel 2022 si è celebrato il bicentenario della morte dello scultore, scomparso a Venezia il 13 ottobre 1822.
web ArchiviodigitaleAntonioCanova
youtube VideoUniversitàPadova
Phaidra è una piattaforma che consente a tutti i cittadini di consultare il patrimonio di biblioteche, musei e archivi dell’Università di Padova, delle Università Ca’ Foscari e IUAV di Venezia e dell'Università di Bologna: 504.000 oggetti digitali tra libri, manoscritti, foto, mappe, reperti museali, video e risorse per la didattica.
Dall'eredità della Scuola Medica Padovana ai manoscritti liviani, dalla biblioteca di Giovanni Marsili alle lettere di Domenico Turazza, dal Fondo Montefibre alle edizioni digitali Ca' Foscari, fino al Fondo Mario Labò con volumi sulle Esposizioni universali del XIX secolo.
Il Fondo musicale manoscritto della chiesa di Santa Maria della Consolazione, detta della Fava, comprende 764 partiture originali manoscritte della Congregazione dell’Oratorio, contenenti rappresentazioni sacre e oratori che venivano eseguite in chiesa. Inclusi nel fondo anche 4 codici liturgici medievali con notazione musicale. L'intero fondo è stato digitalizzato nell'ambito delle politiche di tutela e valorizzazione dei beni librari del territorio.
"Cartografia del Polesine": 24 rappresentazioni del territorio risalenti al XVII-XVIII secolo, con protagonista il delta del Po e ai confini Ferrara e il veneziano.
"Cartografia di Rovigo": 10 piante e vedute della città.
Incisioni su rame, litografie o disegni a mano su carta, con penne, colori e acquerelli permettono il confronto con l'assetto urbanistico odierno.
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4 volumi da sfogliare online: partendo dalle mappe proposte e dalle indicazioni d'utilizzo, scopri i reperti che sono stati rinvenuti nel corso degli anni. Puoi risalire al luogo, a volte anche alla persona o all'ente, all'anno e al modo in cui è avvenuto il ritrovamento.
Altri contenuti: un volume per approfondire l'archeologia industriale del territorio, gli atlanti dei centri storici del Veneto, il catalogo delle Ville Venete, l'elenco dei corsi d'acqua vincolati e degli alberi monumentali e un approfondimento sul sistema dei litorali.
Il nuovo sito della Fototeca regionale contiene l'inventario del fondo fotografico e il catalogo online: oltre 10.000 schede di fotografie e altrettante di opere d’arte e stampe.
Una grafica rinnovata e nuove modalità di ricerca, percorsi e approfondimenti su temi e sezioni della raccolta.
web Cini Fototeca