Descrizione
1476-1500 - membr., guardie membranacee (pergamena bianca e sottile dal lato carne, giallognola dal lato pelo) - cc. 1 + 84 (guardia numerata, cartulazione a lapis 1-84 di mano moderna [1954-2000] sul margine inferiore esterno di ogni recto) - mm 235 x 155 (c. 9). Fascicolazione: 1-8 (10), 9 (10-6). Rigatura: rigatura ad inchiostro, marginature a piombo. Specchio rigato: mm 235×155 = 23 [155] 45×15 [90] 55 (c. 58). Righe: righe 30, non utilizza il primo rigo. Disposizione del testo: disposto a piena pagina. Richiami: richiami orizzontali sul margine inferiore interno incorniciati a penna. Scrittura e mani: scrittura umanistica rotunda, un'unica mano che utilizza inchiostro nero, rari marginalia. Stato di conservazione: la coperta è totalmente staccata dai fascicoli; alcune iniziali sono scolorite. Decorazione: 1476-1500; iniziali: semplici, ornate, a cc. 1r, 36r e 37v iniziale campita, verdi girari, fondo oro in cornice azzura, racemi rosa, a c. 3r iniziale dello stesso tipo, ma in cornice rossa e a c. 56v priva di cornice; iniziali semplici in blu; rubricatura; presenza di oro, azzurro; i capilettera sono di tipo ferrarese (cfr. Riva 1981). Legatura: 1476-1500 (mm 245×155); assi in legno; coperta in pelle, dorso con tre nervature; impressioni a secco con motivi geometrici; resti di lacci rossi e di fermagli metallici decorati con motivo floreale, sette borchie metalliche sul piatto anteriore; taglio lungo dipinto. Storia: il codice proviene dalla libreria Campostrini, come evidenzia l'ex libris incollato al centro del contropiatto anteriore; esso fu ufficialmente donato insieme agli altri codici del Campostrini alla Biblioteca civica di Verona il 6 febbraio del 1909 da Francesco, G. Antonio e Giulio Campostrini (cfr. Riva 1954). Sul dorso in basso è incollato un tassello con l'attuale segnatura "2863"; sul pioatto anteriore in alto a sinistra è incollata un'etichetta con l'attuale collocazione "Ms. 2863, B. Lett., S.C. 10.8.327"; sul contropiatto anteriore in alto a sinistra etichetta con la vecchia collocazione della Sala Campostrini "S.C. 10.8.327" e accando un'altra etichetta con l'attuale collocazione "Ms.2863. B.Lett.S.C. 10.8.327". Nel margine superiore della c. Ir vi è una nota di possesso scritta con inchiostro rosso "Liber Nicolai [....] et amicor(um) [......]" (erasa); sempre a c. Ir di mano del XVI secolo "Non est [...] Est meus D(omi)nus Christophorus De Bonis De Feraria". Al centro della c. Ir è impresso il timbro della Biblioteca civica di Verona. Sul contropiatto posteriore "Susipe domine in sinu". Possessore: Bonis, Cristoforo: de . Possessore: Campostrini, Giovanni Antonio <1792-1846> (Riva 1954, 139-141). Antiche segnature: 10.8.327. cc. 1r-84rAutore: Cicero, Marcus Tullius. Titolo presente: Offitiorum liber (c. 1r). Titolo identificato: De officiis, DOC, 1, 500. Testo: inc.: Principio generi animantium omni est a natura tributum (c. 3r), expl.: si talibus monumentis preceptisque letabere (c. 84r). Prologo: inc.: Quanquam te, Marce fili, annum iam audientem (c. 1r). Osservazioni: alcune notazioni marginali integrano le lacune del testo e le parole omesse (c. 1v la parola "adhuc" deve essre inserita all'interno della frase "Video grecorum... contigisse", c. 5r la parola "attingit " deve essere inserita all'interno della frase "Maxime naturam... humanam, a c. 2r la frase "Aut ab his qui solam" è stata omessa. A c. 1v all'interno del testo viene associato il nome di Socrate accanto a quello di Aristotele "Modo de Aristotele et Socrate", mentre dal confronto con l'edizione a stampa (Paris 1965) si è osservata una variante, perché il nome di Aristotele è associato a quello d'Isocrate "Modo de Aristotele et Isocrate" (ma nessuna nota segnala questa variante). A c. 3v in nota compare "Alter: Et celebrationes et esse a se obiri velit", variante rispetto al testo "Et celebrari inter se et sibi obediri velit". Bianca c. 84v. Bibliografia a stampa: F. Riva, Della libreria di G.A. Campostrini e di una ventina di mss. passati alla Comunale veronese, in "Atti e memorie della Accademia di agricoltura scienze e lettere di Verona", 129 (1954), 139-157, qui 149. Fonti: F. Riva, Della libreria di G.A. Campostrini e di una ventina di mss. passati alla Comunale veronese, in "Atti e memorie della Accademia di agricoltura scienze e lettere di Verona", 129 (1954), 139-157. M.T. Cicero, Cicéron, Les devoirs, texte établi et traduit par M. Testard, Paris 1965. V. Volpi, DOC. Dizionario delle opere classiche, Milano 1994. Fondo: manoscritti. Lingue: Latino (cc. 1r-84r). Catalogazione: Valentina Nonnoi. Revisione: Paolo Eleuteri, 02 novembre 2006. Data creazione scheda: 2 novembre 2006. Data ultima modifica: 20 novembre 2006.