Comprende documentazione concernente l'attività di vari membri della famiglia e principalmente dei discendenti di Leopardo e Alberto, figli di Filiase (morto nel 1444), dagli anni Trenta del Quattrocento alla metà dell'Ottocento. Conserva quindi instrumenti e altre scritture private come testamenti, contratti di matrimonio e doti, documentazione relativa a liti, corrispondenza, carte di contabilità e amministrazione, in prevalenza dei secoli XVII - XVIII. Rari sono i documenti anteriori al Cinquecento, per lo più scritture ove si confermano titoli di investitura e proprietà, allegate agli atti giudiziari di fascicoli processuali, così come scarsamente rappresentata all'interno del fondo risulta la documentazione di natura contabile e quella relativa all'ultimo mezzo secolo di vita della famiglia a Lendinara. Da ultimo, il fondo conserva alcune carte successive alla morte dell'ultimo discendente maschio del casato, Antonio, relative alla liquidazione di debiti e ad altre questioni economiche pendenti sull'eredità (corrispondenza tra Bellino Stroppa, procuratore degli eredi Leopardi, e Giovanni Battista Conti, ecc.).

Dettagli

Tipo

Fondo

Datazione

01/01/1514 - 04/11/1860

Consistenza

2 registri, 2 quaderni, 2 mazzi, 156 fascicoli

Complesso di fondi

Fondo archivistico

Malmignati 13/02/1201 - 26/11/1921

Originariamente composto anche dagli archivi Orsato, Polcastro, Sala e Cusiani, il complesso archivistico conserva l'archivio domestico dei Malmignati e le carte delle famiglie Leopardi, Cattaneo, Rodari, Petrobelli e de Lazara pervenute ai Malmignati per vie ereditarie e matrimoniali. (...)

Produttore correlato

Soggetto produttore archivi

Leopardi

Archivio correlato

Archivio

Comune di Lendinara. Biblioteca Comunale Gaetano Baccari

Il 23 agosto 1787 l'assemblea municipale di Lendinara stabilì, con proprio decreto, di assegnare a don Gaetano Baccari (1752 - 1839) un contributo annuo di 20 ducati per l'incremento della sua biblioteca personale, da quel momento considerata "pubblica libreria" a disposizione dei lendinaresi, (...)