Quale ente giuridicamente autonomo la fabbriceria (fabrica) di S. Andrea di Bigonzo amministrava il patrimonio attraverso un Consiglio composto da un sindaco e da sei provveditori eletti nella Comunità. Con il patrimonio ci si occupava della manutenzione dell'edificio per il culto e delle opere di carità, tra le quali figuravano anche sovvenzioni alla Comunità serravallese ed ai suo Monte di Pietà in momenti di particolare difficoltà economica.
In questa sede si conservano documenti di natura contabile riferibili alle competenze della fabbriceria, documenti che una nota cancelleresca del 1535 riferisce conservati presso la Cancelleria della Comunità. Del maneggio del patrimonio rendicontava in modo puntuale il sindaco alla presenza del Consiglio e del podestà, il quale certificava con sottoscrizione autografa la relazione.
Oltre alla documentaziione contabile sono presenti dei volumi processuali relativi ai titoli di proprietà del cospicuo beneficio dell'altare di San Giovanni Battista gestito dalla fabbriceria.