Nel fondo sono state individuate quattro aggregazioni di materiali. La prima riguarda i documenti relativi alla carriera artistica del pittore: nello specifico si tratta di cataloghi e dépliant delle mostre allestite da Pizzinato nel corso della sua vita, pubblicazioni relative a esposizioni, personali o collettive, allestite da gallerie private italiane ed estere, minute, trascrizioni e traduzioni dattiloscritte di saggi e di articoli riguardanti Pizzinato e la sua attività, pubblicate su stampa locale, nazionale e internazionale e su cataloghi. La seconda aggregazione è costituita dai materiali "di servizio" all'attività professionale, quali quaderni di piccole dimensioni o carte sciolte, in cui l’artista annotava appunti per la composizione di materiali pittorici e colori, o promemoria per l’allestimento delle mostre, con piantine delle gallerie con le misure delle pareti, elenchi di quadri con le date di esecuzione, misure e prezzi di vendita di ciascuna opera e inventari con i "prezzi di dogana" delle opere destinate alle esposizioni internazionali; rientrano in questo nucleo anche i documenti relativi all’attività di insegnamento, come i fogli di nomina e le annotazioni relative all’attività di insegnante al Liceo artistico di Venezia e all’Accademia di Belle Arti di Venezia, minute, elenchi di materiali da acquistare e fogli di scrutinio di fine anno. La terza aggregazione comprende i materiali preparatori per gli scritti dell’artista destinati alla pubblicazione: minute, appunti, annotazioni per le autobiografie e cronologie per i cataloghi delle sue mostre, materiali di preparazione a vari profili di artisti, redatti per pubblicazioni specialistiche o articoli d’occasione, e risposte scritte alle interviste rilasciate a giornalisti, critici e amici. Il tutto è caratterizzato da numerose riscritture, anche su materiali di riuso, che testimoniano la tensione del pittore verso un’autenticità di pensiero, privo di qualsiasi retorica. La quarta aggregazione è costituita dai carteggi, che rappresentano testimonianze importanti per la ricostruzione di alcuni tra gli snodi fondamentali della storia dell’arte del Novecento. Accanto alla corrispondenza con i famigliari, la prima moglie, Zaira Candiani, la madre Andremonda Astolfo e il fratello Dante, si trovano le lettere di alcuni tra i più importanti artisti italiani del Novecento, quali i fratelli Basaldella, Antonio Corpora, Renato Guttuso, Ennio Morlotti, Ernesto Treccani, di galleristi e direttori di importanti musei, quali ad esempio Stefano Cairola, Rodolfo Pallucchini, Boris Piotrovskj, di critici, letterati e giornalisti, come Mario Alicata, Bobi Bazlen, Giovanni Carandente, Carlo della Corte, Giuseppe Marchiori, Glauco Pellegrini, Mario Rigoni Stern, Diego Valeri, Andrea Zanzotto. Tra queste si segnalano in particolare la lettera a Stefano Cairola, firmata in originale, oltre che da Pizzinato, da Giuseppe Santomaso, Emilio Vedova e Antonio Viani, a testimonianza delle vicende del movimento artistico del Fronte Nuovo delle Arti, e lo scambio epistolare intercorso tra Pizzinato e Rodolfo Pallucchini nell’ambito dei lavori preparatori all’esposizione della Biennale di Venezia del 1948.

Dettagli

Tipo

Fondo

Datazione

01/01/1933 - 31/12/2008

Consistenza

45 buste

Produttore correlato

Soggetto produttore archivi

Pizzinato, Armando

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