Bene etnoantropologico immateriale

Descrizione

D.F. ricorda come il padre utilizzasse spesso proverbi relativi al tempo quali forme di sapere popolare utili. Le attività dell’epoca richiedevano infatti competenze rispetto al decifrare le condizioni climatiche e al prevederle. Per esempio uscendo in barca a remi era essenziale scrutare eventuali segnali di allarme che aiutassero ad evitare di trovarsi in mezzo alla laguna in condizioni di pericolo. Se piove a santa Bibiana #ghe ne gavemo par un mese e ’na settimana#. Ogni santo aveva il suo proverbio. Adesso a me sfuggono, sono vent’anni che è morto mio padre e non li ripete più, ma ad ogni santo se ne veniva fuori con il suo proverbio, relativo alla pesca, all’agricoltura. #Se ’e vardea ste robe qua. ’Na volta se ’ndea a remi, adesso con i motori...Ma se vardea el tempo, ’a luna: el mar ga ’a nevera! bisogna sta soto!# Bisogna mettersi al più presto in posti riparati per ritornare a casa in caso di necessità. #Ciama bora e nevera#. Quando stava per nevicare bisognava trovare al più presto un posto per mettersi #a bonansa# (bonaccia), non farsi sorprendere in posti scoperti e aperti. Uscire con la barca a remi significa sapere di poter contare solo sulle proprie forze per fare ritorno a casa. È fondamentale dunque controllare le condizioni del tempo e dell’acqua per evitare di rimanere bloccati in mezzo alla laguna. Per esempio a D.F. è successo di trovarsi in mezzo all’acqua resa densa dalla neve semighiacciata. “Fare attenzione se #’a neve no ’a fa poenta# voleva dire che se fa freddo la neve non si scioglie in acqua, forma tutto uno strato gommoso e non si riesce ad andare avanti. Una volta o due è capitato anche a me”.

Dettagli

Denominazione

#Ciama bora e nevera#

Verbale

Voce/i maschile/i 2 Modalità esecutiva alternanza vocale

Link scheda estesa

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