Bene etnoantropologico immateriale
Descrizione
Carlo De Biasio ha iniziato da bambino a lavorare il ferro con il padre durante le vacanze estive. Finita la scuola, a 15 anni è entrato nell'officina di famiglia. Anche il fratello Davide, terminata la scuola, si è appassionato al lavoro di fabbro perchè è vario e mai ripetitivo. La produzione invernale segue le vendite registrate durante l'estate. Se rimane del tempo realizzano anche manufatti particolari e fuori mercato. Hanno imparato a lavorare il ferro dal padre con cui c'è un buon rapporto. Il lavoro non prevede specializzazioni: tutti sanno fare tutto. Li avvantaggia essere portati per il disegno che considerano alla base della produzione di oggetti in ferro. Cercano di fondere gli stili diversi del nonno (decorativo) e del padre (figurativo). Ogni hanno vengono introdotti oggetti di tipologia diversa. Fondamentale è stato l'arrivo del ferro colorato. Hanno dovuto cimentarsi anche con la tecnica della pittura con smalti per metallo. Inizialmente con soluzioni monocromatiche, poi a due colori, quindi con le sfumature e il multicolore. I clienti, tutti turisti, sono al 90% italiani. Gli oggetti più venduti sono quelli di prezzo medio basso. Sono rari gli intenditori disposti a spendere molto per un manufatto realizzato completamente a mano, cesellato e forgiato. Avrebbero richiesta di ringhiere, grate, animali particolari su commissione, ma non riescono a garantire anche questo tipo di produzione. Il loro lavoro riguarda solamente la produzione dell'oggettistica che viene poi venduta nel negozio di famiglia posizionato accanto l'officina. D'inverno fanno i maestri di sci. Apprezzano molto i vantaggi di lavorare in proprio e il fatto di dedicarsi a un'attività creativa. I disegni del nonno sono inutilizzabili perchè rispecchiano uno stile che non incontra più il gusto della gente. E la lavorazione che sottintendono è complicata e quindi con un costo spropositato. Quei disegni testimoniano come una volta si facessero meno oggetti, ma molto più curati. Lavorano 9 ore al giorno così riescono a essere liberi il sabato. Le condizioni di lavoro del padre erano diverse. Doveva lavorare tutti i giorni eccetto la domenica e garantendo anche una determinata produzione. Per questo gli capitava anche di alzarsi all'alba. Il padre ha notato il diffondersi di una minore rigorosità negli orari di lavoro a partire dagli anni '70 in coincidenza con il diffondersi di un certo benessere.