Piatto di Castelvint con il Bagno di Minerva
Descrizione
Il piatto è realizzato in argento fuso, poi lavorato a cesello e bulino e presenta su di una faccia una complessa scena figurata, entro una cornice a kymation e perline che decora il bordo.
Sul fondo esterno, liscio per levigatura, è applicata tramite saldatura una base cilindrica ad anello, al cui interno compare un'iscrizione a puntini incisi. L'iscrizione presenta dei segni di problematica interpretazione: si tratta comunque di un'iscrizione ponderale, indicante probabilmente il peso complessivo dell'oggetto, a garanzia dell'alta quantità di metallo prezioso adoperato.
Il piatto appartiene ad un gruppo di grandi piatti decorati con scene mitologiche o scene di genere nilotico o idillico-bucolico. Si tratta di manufatti di officine orientali (Costantinopoli, Alessandria) o occidentali (Ravenna, Roma), non di rado legati ad una committenza se non direttamente imperiale, certamente gravitante nell'ambito della corte imperiale stessa. L'alto valore artistico e il tenore dell'argento, di norma intorno al 95 %, li rendeva oggetti assai ricercati anche dall'aristocrazia barbarica.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Archeologico Nazionale di Venezia
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VENEZIA (VENEZIA)
Materia tecnica
argento/ fusione/ sbalzo/ cesellatura
Misure
cm
Definizione culturale
produzione dell'Italia settentrionale