Il museo, inaugurato nel maggio 2011, raccoglie gli oggetti che sono stati usati fino alla metà degli anni '50 del secolo scorso nella pesca, nell'agricoltura, nella falegnameria e nella vita quotidiana dalle popolazioni delle comunità rivierasche del Lago di Garda.
Il materiale esposto, distribuito i quattro ampie sale, è stato raccolto pazientemente per decenni dal prof. Luigi Bertamè, uno studioso gardesano che ha dedicato la vita alla ricerca etnografica nel proprio paese.
Tra gli oggetti in esposizioni, ampio spazio è dato al mondo della pesca , un'attività che per secoli ha sostenuto la vita delle popolazioni benacensi e da sempre simbolo ed orgoglio di Garda: un gondolino perfettamente ristrutturato, vari tipi di rete, supporti per tirlindana, fiocine e arpioni, un "foro" per tinche ed anguille, oltre ad attrezzi e supporti di vario genere utilizzati dai pescatori e per la conservazione del pescato ("turbeti").
In particolare, evidenziamo la ricostruzione, con alcuni pezzi originali, del mitico Pal del Vo', il palo in legno posizionato tra San Vigilio e Sirmione dalla Corporazione degli Antichi Originari di Garda (fondata nel 1452) ed utilizzato, fino agli anni '70 , come indicatore per la navigazione sul lago e per calcolare le coordinate delle areee di pesca più lontane dalle sponde.
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Palazzetto delle Esposizioni - Lungolago Regina Adelaide 15, 37016, Garda (VR)Telefono
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TerritorialeEtnografia e Antropologia
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