Tacet prende avvio dalla prima rappresentazione meccanica del silenzio: una registrazione sonora dell’attività dell’artiglieria sul fronte della Mosella l’11 novembre 1918. Sei linee tracciate su carta registrano tre secondi di guerra e tre secondi di pace, separati dal cessate il fuoco dell’armistizio, indicando il silenzio come soglia e misura del tempo.
Quelle sei linee diventano i sei interpreti dello spettacolo: sei traiettorie che attraversano le rappresentazioni del silenzio, intrecciandosi o procedendo parallele secondo una precisa sincronicità teatrale. Tacet è un coro di silenzi attorno a uno dei pochi riti laici ancora condivisi, il minuto di silenzio, inteso come pratica collettiva fragile.
Strutturato come una partitura teatrale in quattro movimenti, lo spettacolo gioca con il metronomo e con la scansione della durata. Ne emerge una cartografia del tempo e un osservatorio del silenzio, che tende verso un gesto collettivo da compiere insieme agli spettatori, interrogando cosa significhi stare insieme in silenzio, dentro un minuto, dentro un teatro.
Quelle sei linee diventano i sei interpreti dello spettacolo: sei traiettorie che attraversano le rappresentazioni del silenzio, intrecciandosi o procedendo parallele secondo una precisa sincronicità teatrale. Tacet è un coro di silenzi attorno a uno dei pochi riti laici ancora condivisi, il minuto di silenzio, inteso come pratica collettiva fragile.
Strutturato come una partitura teatrale in quattro movimenti, lo spettacolo gioca con il metronomo e con la scansione della durata. Ne emerge una cartografia del tempo e un osservatorio del silenzio, che tende verso un gesto collettivo da compiere insieme agli spettatori, interrogando cosa significhi stare insieme in silenzio, dentro un minuto, dentro un teatro.
Dettagli
Data / Ora
Il: 23/08/2026
Domenica: alle 21:00
Domenica: alle 21:00