Villa Valmarana ai Nani si trova sul colle di San Bastian. Sul muro di cinta sono disposte 17 statue di nani in pietra, che danno il nome alla Villa. Vi è custodito uno splendido ciclo di affreschi commissionati da Giustino Valmarana nel 1757 a Giambattista Tiepolo, artista ormai maturo, supportato dal figlio Giandomenico.

Giambattista decorò le cinque sale della Palazzina con affreschi ispirati a poemi epici e cavallereschi scelti dal committente: l’Ifigenia in Aulide di Euripide, l’ Iliade di Omero e l’Eneide di Virgilio, l’Iliade e l’Eneide, con motivi cinquecenteschi che evocano lo stile del Veronese. Altre due sale narrano le vicende dell’Orlando Furioso e della Gerusalemme Liberata, con motivi barocchi e rococò. Girolamo Mengozzi Colonna, amico e collaboratore di Tiepolo, lo affiancò curando le quadrature che incorniciano gli affreschi.

La Foresteria venne affrescata da Giandomenico Tiepolo, con scene di vita quotidiana e persone comuni.

La Sala delle Cineserie evoca la Cina secondo la moda veneziana dell'epoca; la Sala delle Scene Campestri rappresenta dei contadini veneti intenti nelle loro azioni quotidiane e la Sala delle Passeggiate mostra una serie di personaggi che camminano con leggerezza nella campagna, mano nella mano.

La Sala degli Dèi dell’Olimpo, dipinta da Giambattista, riporta lo spettatore a uno stile più maestoso e “celeste” per tornare poi ai veneziani mascherati e alle scene vivaci della Sala del Carnevale, affrescata da Giandomenico.

Il ciclo si conclude con le ultime due sale: quella delle Architetture e quella dei Putti che decorano gli interni del Caffè di Villa Valmarana con terrazza panoramica sulla Valletta del Silenzio e sul santuario di Monte Berico.

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