Il Comune di Loreo è un borgo dalla storia millenaria, cuore veneziano del Polesine, dove la Serenissima Repubblica ha lasciato la propria impronta nell'architettura e tipica struttura a riviere, collegata da piccoli ponti e calli suggestive.
Situati nella rotonda della strada provinciale 45, i tre murales “Transformation of identities” portano in scena lo studio finora compiuto dall’artista croata Melinda Sefcic sugli archetipi degli animali rappresentativi degli istinti universali. Simboli della forma cosmica, di principi materiali e spirituali di forza ed energia, riflettono i nostri impulsi profondi. Ogni animale corrisponde ad una parte di noi, della nostra personalità.
Lungo il Viale della Stazione, di fronte all’Istituto Comprensivo Scuola Secondaria don Silvio Marchetti, si trovano due opere: “Con la testa piena di sogni” di Uman (Manuela Merlo) celebra la creatività e l'immaginazione nella sua forma più eterea. I colori sgargianti delle farfalle richiamano i pensieri che fuggono o che si librano da una mente fervida; “Ballerina con lungo velo” di Diego Montagner eleva la delicatezza di una ballerina in pausa dall’allenamento. Un istante poetico congelato nel chiaroscuro scelto dall’artista, che nelle pieghe delicate del tutù ha impresso la forza ed al contempo dolcezza della figura.
In via dei Dogi, a Nord dell’istituto, campeggia l’opera di C0110 dedicata alle madri del mondo: due figure femminili, una in dolce attesa e l’altra una bimba che sostiene la Terra come una palla, invitano a prendersi cura del nostro pianeta.
Nella stessa zona, l’opera dell’artista cagliaritano Tellas, lunga ben 50 metri, ricopre un muro del Cartiere del Polesine, storica realtà industriale. Le varie gradazioni dei colori rosso, giallo, verde e blu sono costellati da forme astratte che fluttuano nello spazio.