La latteria nota come "Caselo di Fargona" è stata restaurata ed inaugurata dall'Ecomuseo nel 2024, per poterla offrire ai visitatori.

Nel "caselo", assieme ad alcuni oggetti per la lavorazione del latte, viene valorizzato anche il contesto rurale montano della fienagione. Immagini, strumenti e dati raccontano l'impegnativo lavoro che facevano, un tempo non molto lontano, i contadini della valle.

L'ingresso accoglie alcuni strumenti per la lavorazione del latte: una "zangola" o "pegna", dei contenitori per il trasporto del latte.

È curioso vedere, in una foto d'epoca, un'esile donna che trasporta il fieno posto nella "gerla" sulle sue spalle.

Un'accurata descrizione narra le tecniche e le fatiche quotidiane per raccogliere il fieno, preziosa risorsa invernale per mantenere il bestiame nel "tabià".

Gerla e rastrello per la raccolta e la lavorazione del fieno rappresentano indispensabili strumenti rurali che venivano realizzati a mano dai contadini con le risorse del territorio.

Nei "tabiài" il fieno veniva steso sui "soler" (davanzali) ad asciugare, prima che venisse stivato all'interno del fienile, per l'approvvigionamento invernale.

Percorsi in cui la tappa è presente

interno con secchi ed attrezzi per fare il formaggio
In programmazione oggi
Percorso culturale

Le Latterie Storiche della Valle del Biois tra I Paesaggi nel Contesto Montano Dolomitico

Le latterie storiche, dette "caseli", rappresentano un patrimonio materiale ed immateriale fatto di testimonianze e racconti degli abitanti della (...)