Il Museo, di derivazione storico-culturale della tradizione del Corpo degli Alpini, è strutturato per raccontare anche la storia di quei giovani uomini che lasciavano le loro comunità per andare in guerra. Erano fabbri, muratori, meccanici, calzolai, contadini, falegnami, carpentieri, insegnanti ed altro. Nel museo viene dato spazio agli strumenti di lavoro che gli stessi adoperavano, ai manufatti da loro realizzati per la comunità, alle corrispondenze con le famiglie dal fronte di guerra e molto altro. Un patrimonio che non è solo bellico e militare ma anche civile e sociale, in quanto fatto di momenti che la medesima popolazione, quella di Lugagnano, ha vissuto a fasi alterne, ora in pace talvolta in guerra, lungo lo scorrere del tempo. Visitare il museo significa immergersi in due percorsi principali: quello della storia militare e quello dei mestieri e della civiltà locale. Due mondi apparentemente distanti, ma intimamente legati, perché al centro di entrambi c’erano uomini e donne che vivevano queste realtà. Combattevano per la libertà e per un mondo migliore, e al contempo lavoravano per costruire un futuro democratico e dignitoso per i loro figli.