"Il Museo del porto fluviale e degli Zattieri di Borgo Piave ospita un’esposizione permanente di oggetti, attrezzi originali, immagini di documenti, manifesti e foto che raccontano di quando Borgo Piave era porto fluviale della Città di Belluno, in particolare nei secoli della Serenissima, e tappa principale tra le Dolomiti e Venezia. Lo spazio museale si trova proprio nella sala nella quale gli zattieri di Borgo Piave si scambiavano merci, opinioni, problematiche condivise ma anche si faceva scuola per insegnare alle nuove generazioni la nobile e difficile arte di “navegar per la Piave”. Ed è proprio qui che è tornato il modello di zattera che Bepi “Gal” Marchetti aveva fatto circa 150 anni fa per far scuola agli zattieri del borgo e aveva poi donato ad inizio secolo al Museo Civico di Belluno.
Della famiglia Marchetti, “Zattari del Sobborgo di San Nicolò della Piave” almeno dal 1663, sono visibili anche l’anger, il zapin, il sogàt, l’abito con il tipico cappello con la falda larga, utile per far cadere la pioggia all’esterno delle spalle durante il viaggio in zattera, e poi ancora i martelli con i quali le Segherie Collarin, poi Bellunesi, che avevano la sede proprio a Borgo Piave in riva al fiume, marchiavano nei boschi gli alberi di proprietà ma anche fotografie che mostrano il borgo con le zattere, la rievocazione storica del 1951, partita proprio dalle segherie del borgo ed altri elementi identitari di Borgo Piave come le tipiche pialle da serramenti e mobili di Gregorio Gamba “Marangon di Piave” e altri attrezzi provengono invece dalla collezione di Fioretto Bortot, Ivano Caviola ed Enzo Marcer."