Centorizzonti arriva alla sua quindicesima edizione portando a maturazione una ricerca costruita negli anni tra paesi, luoghi naturali, storici e urbani, comunità temporanee e baricentri culturali. Nel 2026 questa traiettoria prende il titolo di “Siamo Paesaggio!”, programma culturale dedicato ad arti sceniche, luoghi, culture e comunità, in programma dal 25 giugno all’8 agosto nelle terre di Asolo, del Monte Grappa e della Castellana. Una formula diretta, che sposta il paesaggio fuori dalla dimensione della cornice e lo riconosce come parte viva dell’esperienza artistica.
Centorizzonti 2026 - Siamo Paesaggio! Si articolerà in 10 date in 8 diversi comuni, per un totale di 11 appuntamenti tra teatro, letture sceniche, musica dal vivo, cinema, reading-concerto, narrazione e spettacoli per le nuove generazioni. Il progetto è promosso da 14 Comuni con la Regione del Veneto e la Provincia di Treviso.
I comuni sono Altivole, Asolo, Caerano di San Marco, Castelcucco, Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Fonte, Loria, Maser, Mussolente, Pieve del Grappa, Possagno, Riese Pio X e San Zenone degli Ezzelini. Sottolinea Fabio Marin, sindaco di San Zenone degli Ezzelini e Comune capofila del progetto: «In queste 15 edizioni, Centorizzonti è riuscito nel tempo a costruire qualcosa di raro: un programma culturale che non arriva dall'esterno, ma che nasce da una relazione autentica con i luoghi e con le comunità che li abitano. "Siamo Paesaggio!" dice bene questa idea: il territorio non fa da cornice agli spettacoli, è parte integrante del progetto. Come rete di Comuni della Pedemontana del Grappa e della Castellana siamo felici di ospitare anche quest'anno un palinsesto capace di mettere in relazione arte, paesaggio e comunità con intelligenza e sensibilità. Un tipo di cultura che chiede qualcosa allo spettatore, che mette in dialogo le persone, che lascia qualcosa dopo il sipario. Un tipo di cultura che anche il pubblico negli anni sta apprezzando e che ci auguriamo trovi risposta anche per gli appuntamenti in programma a partire da fine giugno».
L’assessore alla Cultura della Regione del Veneto Valeria Mantovan afferma: «Centorizzonti negli anni si è distinta per la qualità e l’eterogeneità delle proposte culturali e di spettacolo e per la capacità di coinvolgere le comunità locali. Il progetto, curato dall’Associazione Echidna e sostenuto dalla Regione del Veneto, rappresenta un esempio significativo di rete culturale: un percorso capace di unire amministrazioni comunali, valorizzare i territori e creare occasioni di grande impatto in luoghi speciali, anche non convenzionali. Attraverso lo spettacolo dal vivo, offre occasioni di riflessione su temi centrali della contemporaneità. Auspico che anche il pubblico possa riconoscere in questa nuova edizione la qualità dell’offerta artistica proposta e il valore di un appuntamento capace di impreziosire la ricca programmazione di spettacolo dal vivo della nostra regione».
L’organizzazione è a cura dell’associazione culturale Echidna, con la direzione artistica di Cristina Palumbo, che spiega: «Cittadini e visitatori, artisti e operatori sono corpo del paesaggio e comunità temporanee attive e in movimento. È da questa idea che le proposte prendono forma tra ville, prati, parchi, piazze, luoghi storici, teatri, auditorium e spazi produttivi: non semplici sedi, ma contesti che entrano nella percezione dell’opera e nel rapporto con il pubblico. Dentro questa cornice, il calendario non si limita ad alternare luoghi e linguaggi. Disegna piuttosto una trama di prospettive sul paesaggio, facendolo emergere ora come domanda morale, ora come ambiente naturale, memoria storica, spazio produttivo, immaginario popolare, corpo in movimento, suono, cinema».
Un primo filo di questa trama è quello del rapporto tra esseri umani e mondo non umano. Tiziano Scarpa, con “Profittevoli esempi di vizio e di virtù” (giovedì 25 giugno, San Zenone degli Ezzelini), guarda ad animali, piante e oggetti per cercare esempi morali fuori da una specie umana che sembra avere smarrito la propria misura. Marta e Diego Dalla Via, con “Antropocene e altri poceti” (domenica 28 giugno, Riese Pio X), affrontano invece il presente come epoca di tracce e conseguenze, in cui le azioni umane modificano clima, suoli, acque, specie viventi e paesaggi. Andrea Pennacchi, con “Alieni in laguna” (sabato 8 agosto, Asolo), chiude il calendario portando in scena una ballata eco-narrativa sulla biodiversità e sulle specie che continuiamo a percepire come estranee, anche quando fanno parte del nostro stesso mondo.
Un secondo percorso riguarda il paesaggio come memoria, viaggio e racconto. Sandro Buzzatti, con Roberto Gemo e Natalia Migotto in “Nel sogno del destino” (sabato 27 giugno, Possagno), torna a Centorizzonti all’alba, nel Tempio canoviano, con una favola d’amore e desiderio tratta da “Il racconto dell’isola sconosciuta” di José Saramago, in cui il luogo da trovare è anche una diversa possibilità dello sguardo. Matteo Melchiorre, con “Natale 1405-1406. Un cronista in viaggio” (giovedì 9 luglio, Mussolente), ricava invece dal “Chronicon Bellunense” di Clemente Miari una lettura scenica in musica che fa riaffiorare da vecchie carte un viaggio medievale tra Belluno, Venezia e Padova. C’è poi il paesaggio della pianura contemporanea, produttiva, mobile, spesso marginale eppure densissima di storie. Lo spazio dell’azienda Trinseo, sede dell’appuntamento con Melchiorre (giovedì 9 luglio, Mussolente), introduce nel calendario un paesaggio del lavoro; il giorno successivo, “Le città di pianura” di Francesco Sossai, seguito dal concerto solo live di Krano (venerdì 10 luglio, Altivole), riconduce il cinema a uno dei suoi luoghi reali, nel comune in cui si trova il Memoriale Brion di San Vito d’Altivole, dove sono ambientate le scene finali del film. Il concerto di Krano prolunga dal vivo quell’immaginario veneto fatto di strade, margini, paesi, transiti, malinconia e irriverenza.
Un altro asse è quello delle nuove generazioni e dell’immaginario popolare, con due appuntamenti pensati per i più piccoli nel prato di Villa Benzi Zecchini a Caerano di San Marco. “WonderMe. Uno spettacolo sulla meraviglia”, di Ketti Grunchi, con Delfina Pevere e Lorenza Rizzato (venerdì 26 giugno), invita bambine e bambini dai 2 ai 6 anni a entrare in uno spazio circolare di stupore, gioco, musica dal vivo e scoperta, facendo della meraviglia un primo modo di conoscere il mondo. “I racconti della Marantega”, con Valentina Brusaferro, Martina Pittarello e Gabriele Grotto (domenica 12 luglio), riporta invece nel prato figure e paure della tradizione veneta: vecchie burbere, quasi stregonesche, memorie del filò, creature che appartengono ai luoghi e li rendono nuovamente disponibili all’immaginazione.
Il paesaggio è anche corpo, movimento, libertà. “Alfonsina Corridora”, con Maria Giulia Campioli e le musiche originali dal vivo di Stefano Garuti e Francesco Grillenzoni del gruppo Tupamaros (domenica 5 luglio, Loria), racconta Alfonsina Morini Strada, prima donna a partecipare al Giro d’Italia, facendo incontrare teatro e musica dal vivo in una sede, Villa Jonoch – Futura Moretti Cycling House, legata alla cultura della bicicletta. La storia di Alfonsina ritrova così un contesto coerente: ruote, strade, corpi in movimento, libertà conquistata pedalata dopo pedalata.
Infine, c’è il paesaggio sonoro. “Qualcosa d’invisibile”, di e con Giuliana Musso, con Giovanna Pezzetta e Leo Virgili (mercoledì 22 luglio, San Zenone degli Ezzelini), riporta Villa Marini Rubelli dentro una diversa percezione dello spazio: parole, pianoforte e theremin, lo strumento che si suona attraverso onde e campi elettromagnetici, compongono un campo sensibile in cui il suono nasce senza contatto e cambia il modo di percepire lo spazio.
Centorizzonti 2026, fedele alla sua storia, resta una stagione che non si limita a distribuire appuntamenti in luoghi diversi, ma costruisce una mappa di domande: come abitiamo ciò che ci circonda, che cosa riconosciamo come parte del nostro mondo, quali tracce lasciamo, quali memorie tornano, quali presenze - visibili o invisibili - fanno di un luogo un paesaggio.
Centorizzonti 2026 è realizzato con il sostegno di Confcooperative Belluno e Treviso, Banca delle Terre Venete, Trinseo, Futura Moretti Cycling House, IPA Terre di Asolo e Monte Grappa e Monte Grappa Riserva della Biosfera MAB UNESCO.
GLI APPUNTAMENTI
Giovedì 25 giugno, ore 21 - San Zenone degli Ezzelini Villa Marini Rubelli, via T. Rubelli 2 “Profittevoli esempi di vizio e di virtù” Tiziano Scarpa, lettura scenica. In caso di maltempo: Centro Polivalente La Roggia, via Caozocco 10 Biglietti: 13 / 10 euro
Venerdì 26 giugno, ore 18 - Caerano di San Marco Prato di Villa Benzi Zecchini, via Montello 61 “WonderMe. Uno spettacolo sulla meraviglia” Di Ketti Grunchi, con Delfina Pevere e Lorenza Rizzato Spettacolo per bambine e bambini dai 2 ai 6 anni, massimo 40 partecipanti In caso di maltempo: Teatro Giuseppe Maffioli Biglietto unico: 5 euro
Sabato 27 giugno, alba ore 5.24 - Possagno Tempio Canoviano, via Stradone del Tempio “Nel sogno del destino” Da “Il racconto dell’isola sconosciuta” di José Saramago Con Sandro Buzzatti, Roberto Gemo, musica dal vivo e voce suonante, Natalia Migotto, voce cantante In caso di maltempo: ore 21 al Teatro Cavanis, via degli Impianti Sportivi 8 Biglietti: 13 / 10 euro
Domenica 28 giugno, ore 18.15 - Riese Pio X Villa Eger, Municipio via Giuseppe Sarto 31 “Antropocene e altri poceti” Fratelli Dalla Via, con Marta e Diego Dalla Via Biglietti: 13 / 10 euro
Domenica 5 luglio, ore 18,15 - Loria Villa Jonoch – Futura Moretti Cycling House, via Castellana 1, Ramon “Alfonsina Corridora” Teatro al Quadrato, con Maria Giulia Campioli Musiche originali dal vivo di Stefano Garuti e Francesco Grillenzoni, gruppo Tupamaros Regia di Maria Giulia Campioli In caso di pioggia: Sala Consiliare Primo Visentin, Fronte Municipio di Loria Biglietti: 13 / 10 euro Per arrivare a Villa Jonoch è consigliato un percorso in bicicletta o a piedi dal Sacello di San Pietro di Castello di Godego (Via San Pietro, 27°), con ritrovo alle ore 17,30 Giovedì 9 luglio, ore 21 - Mussolente Auditorium azienda Trinseo, via Dante Alighieri 27 “Natale 1405-1406. Un cronista in viaggio. Un racconto sulle ambizioni frustrate” Lettura scenica in musica Matteo Melchiorre, voce narrante; Nelso Salton, contrabbasso; Tommaso Sogne, violino e fisarmonica Biglietti: 13 / 10 euro
Venerdì 10 luglio, ore 21.30 - Altivole Parco / piazza Don Gnocchi, via Brioni, San Vito di Altivole “Le città di pianura” Proiezione del film di Francesco Sossai (durata 1h 40m) ore 23 circa: Krano, concerto solo live In caso di maltempo: Auditorium Comunale, via Roma 21 Biglietti: film 5 euro; concerto 10 euro
Domenica 12 luglio, ore 18 - Caerano di San Marco Prato di Villa Benzi Zecchini, via Montello 61 “I racconti della Marantega” - spettacolo per tutti, adatto a bambine e bambini dai 7 anni Con Valentina Brusaferro e Martina Pittarello; musica dal vivo di Gabriele Grotto Testo e regia di Valentina Brusaferro In caso di maltempo: Teatro Giuseppe Maffioli Biglietti: adulti 10 euro; bambini 5 euro
Mercoledì 22 luglio, ore 21 - San Zenone degli Ezzelini Villa Marini Rubelli, via T. Rubelli 2 “Qualcosa d’invisibile” Reading-concerto per theremin, pianoforte e parole Testi e voce recitante di Giuliana Musso; Leo Virgili, theremin; Giovanna Pezzetta, pianoforte In caso di maltempo: Centro Polivalente La Roggia, via Caozocco 10 Biglietti: 15 / 13 euro
Sabato 8 agosto, ore 21- Asolo Teatro Comunale Eleonora Duse, via Regina Cornaro 3, Asolo “Alieni in laguna”, con Andrea Pennacchi Testi di Andrea Pennacchi con Marco Gnaccolini, Marco Segato e Raffaele Pizzatti Sertorelli Musiche di Giorgio Gobbo, eseguite dal vivo da Giorgio Gobbo, chitarra e voce, e Annamaria Moro, violoncello Biglietti: 20 / 15 euro
BIGLIETTI E INFORMAZIONI
Prevendita online: mailticket.it dall’ 1 giugno
Vendita biglietti in loco: da un’ora prima dell’inizio
Prenotazioni e informazioni: info@echidnacultura.it; telefono / WhatsApp 371 1926476
Riduzioni, quando previste: under 20, over 65 e residenti nei Comuni della rete Centorizzonti
Ingresso gratuito: Minori di 14 anni, escluso “WonderMe” e “I Racconti della Marantega” Persone con disabilità e accompagnatore; prenotazione necessaria per verificare l’accessibilità
Info: www.echidnacultura.it
Facebook: Centorizzonti cultura / Echidnacultura
Instagram: Centorizzonticultura / Echidna-Cultura
GLI SPETTACOLI
Il percorso si apre giovedì 25 giugno alle 21 a San Zenone degli Ezzelini con Tiziano Scarpa in “Profittevoli esempi di vizio e di virtù”. Scrittore veneziano tra le voci più riconoscibili della letteratura italiana contemporanea e autore da sempre vicino alla dimensione della parola detta in scena, Scarpa porta a Centorizzonti una lettura scenica che guarda al mondo animale, vegetale e perfino agli oggetti per cercare esempi morali in un tempo in cui la specie umana sembra avere smarrito la propria misura. Lo spettacolo sarà ospitato a Villa Marini Rubelli, complesso di origine quattrocentesca in cui la memoria della dimora veneta convive con quella agricola delle vecchie colture, dell’acqua, degli spazi di lavoro e di vita: un paesaggio inteso come insieme di esseri, cose, memorie e funzioni da cui tornare a ricavare attenzione e orientamento.
Il giorno successivo, venerdì 26 giugno alle 18 a Caerano di San Marco, il prato di Villa Benzi Zecchini (l’attiguo Teatro Maffioli in caso di maltempo) accoglie “WonderMe. Uno spettacolo sulla meraviglia”, di Ketti Grunchi, con Delfina Pevere e Lorenza Rizzato pensato per bambine e bambini dai 2 ai 6 anni (con un massimo di 40 partecipanti), secondo una forma raccolta che privilegia vicinanza, ascolto e partecipazione diretta.
Lo spettacolo costruisce uno spazio circolare abitato da due figure piene di stupore: ogni cosa è vista come se accadesse per la prima volta, ogni sensazione diventa occasione di gioco, scoperta, relazione. Poche parole, molte azioni, musica dal vivo e una seconda parte in cui i bambini entrano in prima persona nello spazio scenico fanno di “WonderMe” una piccola esperienza teatrale en plein air, dove la meraviglia non è un effetto, ma un modo di conoscere il mondo.
Sabato 27 giugno alle 5.24 a Possagno il Tempio canoviano accoglie “Nel sogno del destino”, da “Il racconto dell’isola sconosciuta” di José Saramago. Per interpretarlo torna a Centorizzonti Sandro Buzzatti, con tutta la sua esperienza di narratore del mondo popolare; accanto a lui, la voce suonante di Roberto Gemo e la voce cantante di Natalia Migotto. Il racconto segue un uomo che ottiene dal re una caravella per partire alla ricerca di un’isola non segnata sulle carte, insieme alla donna delle pulizie del palazzo: una favola d’amore sospesa tra realtà e sogno, dove il viaggio diventa desiderio di un luogo ancora da trovare. L’orario coincide con quello del sorgere del sole: il paesaggio prende luce mentre il racconto apre la sua rotta immaginaria, facendo del Tempio che Antonio Canova ha donato al suo paese natale non solo una straordinaria cornice monumentale, ma anche il punto da cui guardare diversamente ciò che ancora non conosciamo (in caso di maltempo alle 21 al Teatro Cavanis).
Domenica 28 giugno alle 18.15 a Riese Pio X, Marta e Diego Dalla Via firmano e interpretano “Antropocene e altri poceti”. Fratelli nella vita e nel lavoro artistico, costruiscono da anni una scrittura teatrale originale, capace di unire precisione linguistica, ironia e sguardo tagliente sul presente. In questo spettacolo entrano nel dibattito sull’Antropocene come immagine concreta di un’epoca in cui le azioni umane modificano clima, suoli, acque, specie viventi e paesaggi, lasciando tracce destinate a restare. Tra scienza e velleità, apocalissi e negazionismi, filosofia e senso comune, i fratelli Dalla Via cercano tra i rottami della Storia pensieri ancora utilizzabili. Lo faranno al parco di Villa Eger, storica dimora nobiliare oggi sede comunale, in cui si sviluppa anche il Parco della Poesia “Andrea Zanzotto”. Un luogo di storia e di cultura in cui il paesaggio evocato dallo spettacolo - una casa comune alla quale serve manutenzione - smette così di essere un concetto astratto e prende forma in un luogo segnato da usi, trasformazioni, memoria agricola, parola poetica e presenza civica.
Domenica 5 luglio alle 18,15 a Loria, Teatro al Quadrato porta a Centorizzonti “Alfonsina Corridora”, con Maria Giulia Campioli e le musiche originali dal vivo di Stefano Garuti e Francesco Grillenzoni del gruppo Tupamaros. Attrice, autrice e regista, fondatrice di Teatro al Quadrato, Campioli lavora tra teatro civile e teatro per ragazzi, con una particolare attenzione alle storie capaci di far emergere corpi, diritti e memorie rimasti ai margini. Lo spettacolo racconta Alfonsina Morini Strada, prima donna a partecipare al Giro d’Italia, trasformando una vicenda di passione sportiva, discriminazione e riscatto in narrazione teatrale con musica dal vivo. La sede, Villa Jonoch – Futura Moretti Cycling House, non è accessoria: Futura è una cycling house nata in un’antica villa veneta e pensata come luogo per chi vive la bicicletta come pratica, cultura e modo di leggere il territorio. Qui la storia di Alfonsina ritrova un paesaggio coerente, fatto di ruote, strade, corpi in movimento, libertà conquistata pedalata dopo pedalata. E per entrare insieme nel clima dello spettacolo, si potrà raggiungere Villa Jonoch in bicicletta, insieme agli altri partecipanti, partendo dal Sacello di San Pietro di Castello di Godego: ritrovo alle ore 17,30
Giovedì 9 luglio alle 21 a Mussolente, Matteo Melchiorre presenta “Natale 1405-1406. Un cronista in viaggio”, lettura scenica in musica con Nelso Salton al contrabbasso e Tommaso Sogne al violino e alla fisarmonica. Storico e scrittore, direttore della Biblioteca del Museo e dell’Archivio Storico di Castelfranco Veneto, Melchiorre si occupa di storia economica e sociale del Medioevo e della prima età moderna, di montagna, boschi ed edizione di fonti ed ha curato il “Chronicon Bellunense” di Clemente Miari, che qui trasforma in lettura scenica. Una storia autentica emersa da vecchie carte restituisce il viaggio compiuto dal canonico bellunese tra gli ultimi giorni del 1405 e i primi del 1406, da Belluno a Venezia e Padova. Il paesaggio medievale di Miari non viene ascoltato in un luogo appartato dalla vita quotidiana, ma nell’auditorium dell’azienda Trinseo, spazio produttivo contemporaneo che porta nel calendario un paesaggio del lavoro. Un paesaggio di oggi, non così lontano per posizione da quello del racconto, e per funzione vicino anche a quello di cui il giorno dopo Centorizzonti parlerà con il linguaggio del cinema.
Venerdì 10 luglio ad Altivole, in piazza Don Gnocchi di San Vito di Altivole, serata dedicata alla proiezione di “Le città di pianura” di Francesco Sossai, seguita dal concerto solo live di Krano. Vincitore di otto David di Donatello 2026 — tra cui miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale e miglior canzone originale per “Ti”, firmata e interpretata da Krano — il film arriva nel territorio che custodisce uno dei suoi luoghi decisivi: il Memoriale Brion, dove sono ambientate le scene finali. La proiezione non riporta semplicemente il film “nel territorio”, ma lo riconduce a uno dei suoi paesaggi reali: quello della pianura veneta raccontata da Sossai, tra strade, margini, paesi, transiti, malinconia e irriverenza. A seguire, il concerto solo live di Krano, nome artistico di Marco Spigariol, cantautore trevigiano originario di Valdobbiadene e figura di riferimento dell’underground veneto, che ha dato al film una voce musicale profondamente radicata nel Nordest.
Domenica 12 luglio alle 18 a Caerano di San Marco, “I racconti della Marantega” (spettacolo per tutti, adatto anche a bambine e bambini a partire dai 7 anni) riporta nel prato di Villa Benzi Zecchini l’immaginario della figura popolare veneta delle vecchie burbere, quasi stregonesche. Valentina Brusaferro e Martina Pittarello, che lavorano da tempo sul patrimonio orale, sui miti e sulle leggende del Veneto, tra lingua popolare, memoria del filò e presenze fantastiche legate alla natura, dialogheranno con la musica dal vivo di Gabriele Grotto, che porta in scena ricerca, improvvisazione e interazione con il racconto. Il prato della villa, già sede della meraviglia infantile di “WonderMe”, cambia così funzione: non più spazio della prima scoperta, ma luogo in cui la paura, il doppio, il riso e la memoria orale appartengono ai luoghi: li abitano, li deformano, li rendono nuovamente disponibili all’immaginazione.
Mercoledì 22 luglio alle 21 a San Zenone degli Ezzelini, a Villa Marini Rubelli, il reading-concerto “Qualcosa d’invisibile”, di e con Giuliana Musso, tra le autrici e interpreti più autorevoli del teatro civile italiano. Accanto a lei, Giovanna Pezzetta al pianoforte e Leo Virgili al theremin, primo strumento elettronico della storia, che nasce da due antenne capaci di generare un campo elettromagnetico sensibile. Con questo concerto-racconto, la vicenda del suo inventore Lev Termen diventa una porta sul Novecento, tra scienza, tecnologia, politica, arte, Unione Sovietica e Stati Uniti. Il ritorno a Villa Marini Rubelli permette di leggere lo stesso luogo in un modo diverso rispetto all’apertura: non più il sistema concreto di esseri, cose e memorie evocato da Tiziano Scarpa, ma lo spazio come campo sensibile, percorso da onde, suoni, invenzioni e storie. La villa diventa così un paesaggio acustico, dove ciò che non si vede modifica la percezione di ciò che è presente.
Sabato 8 agosto alle 21 ad Asolo, al Teatro Comunale Eleonora Duse, Andrea Pennacchi chiude il calendario di Centorizzonti con “Alieni in laguna”, spettacolo di cui l’attore, autore e drammaturgo padovano firma i testi con Marco Gnaccolini, Marco Segato e Raffaele Pizzatti Sertorelli. Con lui sul palcoscenico ci saranno Giorgio Gobbo, chitarra e voce, e Annamaria Moro, violoncello, per una ballata eco-narrativa sul rapporto con la biodiversità e con le altre specie animali e vegetali del pianeta. “Alieni in laguna” mescola realtà e fantasia, storia e biografia, scienza e folklore veneto, portando in scena un bestiario contemporaneo di cinghiali, orsi, lupi, granchi blu, lucciole e altri “alieni” che obbligano a ridefinire il confine tra ciò che sentiamo nostro e ciò che continuiamo a percepire come estraneo. Chiudere “Siamo Paesaggio!” in uno dei luoghi simbolo della storia culturale di Asolo significa portare dentro una sala storica ciò che di solito resta fuori: animali, specie invasive, memorie ecologiche, paure, ironie e responsabilità del nostro abitare il mondo.
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Fonte: Ufficio Stampa Centorizzonti