Il patrimonio culturale e paesaggistico del Veneto si arricchisce di una nuova realtà di eccellenza. Con la delibera di Giunta regionale n. 365 del 13 maggio 2026, la Regione del Veneto ha ufficialmente riconosciuto il “Castello di Zumelle”, nel Comune di Borgo Valbelluna (BL), quale Ecomuseo del Veneto.
“Il Castello di Zumelle entra a pieno titolo nella nostra rete ecomuseale”, dichiara l’assessore regionale alla Cultura Valeria Mantovan, “e con esso entra tutta la ricchezza di un territorio — quello bellunese — che sa custodire la propria storia con passione e con intelligenza. Questo riconoscimento premia il lavoro straordinario dell’Associazione Sestiere Castellare e di una comunità che ha scelto di essere protagonista attiva nella valorizzazione del proprio patrimonio. È esattamente il modello di cultura diffusa in cui la Regione crede: non musei chiusi, ma luoghi vivi in cui storia medievale, paesaggio e memoria collettiva parlano ancora alle persone di oggi”.
Il nuovo ecomuseo si estende su circa 15 ettari coincidenti con il Parco del Castello e rappresenta un caso esemplare di come patrimonio materiale e immateriale possano convivere e rafforzarsi a vicenda. Le storiche mura medievali del maniero, il vicino mulino Cesa — prossimo a un intervento di riqualificazione — e la partecipazione attiva della comunità locale alla gestione del progetto costituiscono il cuore di un’esperienza che va ben oltre la semplice conservazione: è un modo di tenere viva la memoria storica, le tradizioni medievali e l’identità del territorio bellunese.
Il riconoscimento è stato conferito in piena attuazione della Legge per la cultura (L.R. n. 17/2019) e porta a cinque il numero degli ecomusei ufficialmente riconosciuti dalla Regione del Veneto. Il Castello di Zumelle si affianca ad Arcole, Aquae – Ecomuseo della Venezia Orientale, Valle del Biois e Aquae Planae – Ecomuseo della Pianura Veronese. D’ora in avanti potrà fregiarsi del logo ufficiale della Regione, partecipare alle attività della rete ecomuseale veneta ed essere inserito nell’elenco istituzionale.
Data: 27 maggio 2026
Fonte: Ufficio stampa della Giunta regionale
Link utili: