La mostra "Partir...Zanzotto, Pillonetto, Gobbato e l'emigrazione", ideata ed organizzata dal Comune di Sernaglia in collaborazione con l’Associazione I Luoghi di Zanzotto, ricorda una delle esperienze più significative che hanno attraversato la storia del Veneto, trasformandolo profondamente dalla fine dell’Ottocento alla seconda metà del Novecento: l'emigrazione di migliaia di uomini e donne che, spinti dalla povertà e dalla mancanza di lavoro, lasciarono le campagne e i paesi in cui avevano affondato le proprie radici, per raggiungere Brasile, Argentina, Stati Uniti, ma anche l’Europa del Nord e le colonie africane, dove costruirono comunità solide e durature lontano da casa.
Filmati d’epoca, documenti originali, fotografie, lettere e oggetti personali compongono un allestimento dal forte valore storico e didattico, per raccontare la realtà di chi partiva e di chi restava durante quei tempi che Andrea Zanzotto definì “eroici”: le parole del poeta - la cui opera e il cui pensiero sono strettamente legati al paesaggio e alle sue comunità - accompagnano i visitatori in un momento storico di cui egli stesso è stato partecipe con un precoce impegno civile verso gli emigranti di Sernaglia, che assieme a lui e a Lino Teofilo Gobbato, si ritrovavano nell’osteria del poeta Giocondo Pillonetto. Da quegli incontri nacque la Comunità degli Emigranti di Sernaglia per offrire sostegno concreto agli espatriati e alle loro famiglie, anche occupandosi del rimpatrio delle salme dei concittadini scomparsi all’estero.
Ricordando il viaggio degli emigranti, la mostra consente allo spettatore di viverne uno all'interno della memoria storica, sollecitando un dialogo con il presente e una riflessione sul significato odierno dell’emigrazione.