Dal 5 maggio al Cinema Querini Stampalia: un multisala sui generis dove sarà possibile vedere un film a episodi. Quattro storie diverse, legate dalla dimensione onirica, che funzionano come un sogno a occhi aperti che coinvolge i visitatori/spettatori come se fossero i registi e montatori di un ulteriore film, nel quale riconoscere non solo processi psichici inconsci ma esperienze in un territorio dove realtà e immaginazione si fondono. Questo dispositivo interroga le idee di unità, continuità e totalità dell’opera d’arte, lavorando sulla tensione tra molteplicità e sintesi e sulla dislocazione di frammenti tematici che si intrecciano. Una sorta di laboratorio dove gli episodi portano incisività caleidoscopica su una esperienza della realtà, mettendo in crisi l’idea di trama e tempo lineare, promuovendo una visione poliedrica del reale che costruisce un mosaico dove ciascun episodio e persino ciascun frame è un esperimento di vita, un piccolo pensiero-immagine.
Uno sguardo attraverso la lente di vetro veneziano, informata dal soffio del respiro e dal movimento del corpo e dalla precisione di un occhio vigile.
Il nostro film a episodi è una forma aperta frammentaria e polifonica che si muove nel tempo e nello spazio e restituisce, set dopo set, la complessità del reale nel palcoscenico. Il nostro spettatore emancipato saprà cogliere questo elogio della finzione e riconoscere il potere e la logica della razionalità finzionale che non è il contraltare del documentario e, come dice Jacques Ranciere: “non consiste nel raccontare storie, ma nello stabilire nuovi rapporti fra le parole e le forme visibili, tra il discorso e la scrittura, tra un qui e un altrove, tra un c’era una volta e un adesso”.
Abbiamo un sognatore dichiarato, il protagonista di The Dreamer, il Conte Giovanni Querini, nelle stanze della sua dimora, avvolta nei preziosi tessuti Bevilacqua, Fortuny e Rubelli. Oltre 170 opere tra cui Le Sibille di anonimo veneto, Scene di vita veneziana di Gabriel Bella, il nucleo di Pietro Longhi e capolavori quali Presentazione di Gesù al Tempio di Giovanni Bellini, San Sebastiano di Luca Giordano, i ritratti e la Madonna con Bambino di Palma il Vecchio. Nel viaggio cinematico e onirico del Conte si incastonano le opere di sei artisti contemporanei: gli Oracoli di Giusy Calia, gli Specchi di Silvia Giambrone, gli acquerelli di Emanuele Becheri, il sogno infrangibile di Daniela De Lorenzo, il cavallo di Davide Rivalta, le installazioni di Chiara Bettazzi, che fanno brillare il presente storico, non solo il tempo cronologico, ma un tempo in atto, che accade ora pur trattenendo in sé la stratificazione del passato in cui ciò che è stato continua a vibrare illuminando il futuro.
Nelle sale del Cinema Querini Stampalia le “proiezioni” simultanee comprendono un viaggio astroterrestre tra monoliti di questo e altri mondi con Cosmotechnics: Ding Yi as a planetary code, Nigel Cooke che letteralmente guizza nei Bad Habits della pittura e infine, forse tutto si muove e si accorda alle note di una immaginaria colonna sonora che si può comporre grazie a The Invisible Chord. Hans Hartung and Music. Tutti dentro il sogno di tutti o solo tutti dentro il sogno di qualcun altro, ma sicuramente dentro la Fondazione Querini, il cinema che non ti aspetti, peculiare architettura cinematica con le sale Scarpa, Botta, De Lucchi dentro un palazzo del ‘500.
Pensiamo il nostro viaggio a Venezia come un montaggio di tempi diacronico, sincronico e acronico: un frammento di tempo che si scolla e incolla ad altri nella nostra memoria, mentre attraversiamo lo spazio fisico e sentimentale dove utopie interiori, universi simbolici, materici e impalpabili, abitano l’immaginazione. Ogni sala è un episodio, noi siamo i registi che ne scrivono il ritmo, la durata e le mostre non si limitano alla messa in scena, ma proiettano anche la storia del nostro sguardo.
Fonte: Fondazione Querini Stampalia https://www.querinistampalia.org/it/mostre-eventi/the-dreamer/
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Data / Ora
Martedì: alle 18:00