Celebrato per la prima volta nel 1966, il processo dea Vecia è una tradizione folcloristica della Marca trevigiana.
La Vecia vuole portare allegria durante il periodo della Quaresima cristiana, caratterizzata da rinuncia e meditazione: secondo la tradizione il giorno della Vecia è possibile tornare a gustare fritoe e gaeani.
Il processo vede protagonista la Vecia, un fantoccio dalle sembianze di una vecchia signora incarnante tutte le mancanze dell'amministrazione cittadina, comunale e provinciale. Un'ironica denuncia ai politici più riconosciuti della città che coinvolge anche il magistrato, l'avvocato difensore e l'accusa popolare. Dopo aver ascoltato la difesa e l'accusa, è il momento del verdetto finale, seguito dal rogo della Vecia.
Attraverso l'unione del linguaggio giuridico al dialetto veneto, il processo simbolegga un atto di liberazione e di speranza verso l'anno nuovo, offrendo ironici spunti di riflessione ad una comunità che si interroga, si confessa e vuole espiare i propri peccati.
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Sabato: alle 20:00