“Bologna non si lascia afferrare. Ogni volta che provi a trattenerla scivola via come un’ombra sotto i portici, come la luce che si assottiglia sulle torri al tramonto. Non si lascia racchiudere in un nome, una guida, un racconto”.
Lorenzo Sassoli de Bianchi ci accompagna nella sua Bologna, riscoprendone i luoghi che hanno segnato la sua formazione. Ne emerge una connessione sentimentale con la città, costruita nel tempo anche attraverso un impegno diffuso nel suo tessuto culturale e civile — dalla Cineteca di Bologna al Bologna Festival, fino al Centro San Domenico — che restituisce un rapporto vivo con i luoghi e la loro memoria.
A corredo del testo, le immagini di Lorenzo Capellini, noto fotografo di fama internazionale.
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Lorenzo Sassoli de Bianchi è neurologo, imprenditore e scrittore. Presidente di Valsoia, guida la Fondazione ICA Milano e Auditel. Ha lavorato presso l’Istituto di Neurologia dell’Università di Bologna occupandosi di disturbi del sonno. Ha presieduto la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, il MAMbo e l’Istituzione Bologna Musei. Autore di saggi sull’arte contemporanea e di romanzi per Sperling & Kupfer, tra cui La luna rossa, La luna bianca ed Evangelina, è Cavaliere del Lavoro.
Lorenzo Capellini è fotografo e autore. Inizia a Londra nel 1958 e dal 1959 lavora per “Il Mondo” di Mario Pannunzio. Nel 1974 diventa fotografo ufficiale della Biennale di Venezia. Realizza oltre 250 mostre nel mondo (Centre Pompidou, New York University, Palazzo Reale) e pubblica più di ottanta libri. Tra questi, la collana sui luoghi con grandi scrittori, da L’Africa di Moravia a Capri e Napoli con Raffaele La Capria. Nel 2022 il suo archivio entra nella Fondazione Biennale di Venezia.
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Sabato: alle 18:00