Dal 17 al 19 aprile torna l'incontro Officine di Spiritualità , un’occasione per coltivare la propria ricerca spirituale in modalità residenziale, vivendo un’intensa esperienza di formazione insieme a persone animate dal comune interesse per la dimensione interiore dell’essere umano.
Nel meraviglioso contesto dell’isola di San Servolo, gioiello della laguna di proprietà della Città metropolitana di Venezia, i partecipanti delle Officine trascorrono tre giorni in compagnia di personalità significative del mondo della spiritualità, della scienza e della cultura, giunte sull’isola per esplorare insieme nuovi itinerari di conoscenza.
L’evento è ideato e realizzato da San Servolo srl, società in house della Città metropolitana di Venezia, con il supporto di Infinityhub Spa Benefit. Il programma è a cura di Armando Buonaiuto, già curatore del Festival Torino Spiritualità e del Soul Festival di Milano.
L’edizione 2026: Pietre focaie. Senza attrito non c’è scintilla.
Una pietra focaia non brilla, non emana luce propria, è dura, opaca, spesso anonima. Eppure, se colpita, sprigiona scintille. Non è il fuoco, ma è la possibilità del fuoco.
La quarta edizione delle Officine di Spiritualità di San Servolo, intitolata Pietre focaie, nasce da questa immagine, e da una domanda che attraversa il nostro tempo stanco: che cosa è ancora capace di accendere la nostra vita intellettuale e spirituale? Che cosa produce in noi attrito, calore, inizio? Che cosa infiamma la nostra passione?
Immersi in un flusso continuo di esperienze e informazioni, constatiamo che se molto raggiunge gli occhi, poco è ciò che accende lo spirito. Che se molto scorre sulla pelle, poco resta nel cuore. La pietra focaia, invece, implica un gesto di radicale contatto: essere colpita. Perché senza l’urto non c’è scintilla, e senza un po’ di rischio non c’è fuoco. Pensare, credere, interrogare, contemplare... non sono attività neutrali: chiedono frizione, resistenza, disponibilità a lasciarsi scalfire.
Le Officine 2026 saranno dunque un invito a interrogarsi sulle proprie pietre focaie, sul fuoco che custodiscono, sull’attrito necessario perché la scintilla si accenda. Tre giorni di riflessioni, voci ed esperienze che non mirano a interpretare il mondo, ma a farne ardere il senso, lasciando in dote una calda e feconda inquietudine.
Ad accompagnare i partecipanti in queste tre giornate di formazione umana e spirituale: il teologo Vito Mancuso, l’astrofisica Edwige Pezzulli, l’insegnante di Dharma e meditazione Neva Papachristou, il filosofo e conduttore radiofonico Pietro Del Soldà, lo psicoanalista Claudio Widmann.
Iscrizioni aperte dal 03 marzo
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Data / Ora
Venerdì, Sabato, Domenica