Comunicato Stampa
Obiettivo seta. La spedizione del 1859 in Cina nelle fotografie di Giacomo Caneva |
Reframing Silk. Giacomo Caneva’s Photographs of the 1859 Expedition to China
Dal 13 marzo al 23 aprile 2026, al Museo d’Arte Orientale di Venezia, nell’ambito della mostra Obiettivo seta. La spedizione del 1859 in Cina nelle fotografie di Giacomo Caneva, a cura di Giulia Pra Floriani e Marta Boscolo Marchi, sarà promosso un ciclo di conferenze dedicate ai viaggi, alla seta e ai rapporti tra Venezia e la Cina.
La rassegna, come la mostra stessa, è frutto della collaborazione tra la Direzione regionale Musei nazionali Veneto – Museo d’Arte Orientale e il Dipartimento di Studi sull’Asia e Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari Venezia ed è resa possibile grazie al supporto dell’Unione europea (Progetto Horizon Marie Skłodowska-Curie “Photography in the Making of Knowledge: European Art-historical and Scientific Investigations on Asia, PhotoMaKEASIA” - CUP H73C24001280006), dell’Istituto Confucio presso l’Università Ca’ Foscari Venezia e del MaP (Centro di ricerca Marco Polo sulle connessioni globali Europa-Asia).
Tutti gli appuntamenti si terranno al Museo d’Arte Orientale, alle 15.30 e saranno gratuiti su invito.
Ha aperto la rassegna, lo scorso 13 marzo, Nel segno di Marco Polo. Venezia, l’Asia la seta del prof. Luca Molà, docente di storia del Rinascimento presso la Warwick University (UK) e autore di un recente volume dedicato al celebre viaggiatore e ai rapporti commerciali tra Venezia e la Cina. Dopo il suo ritorno a Venezia, nel 1295, cosa fece Marco? Scopriamo da documenti finora inediti che divenne uno dei protagonisti del commercio locale e internazionale. Produsse tessuti, e la seta, il più pregiato, inducesse lui e la sua famiglia a chiedere il trasferimento a Venezia di una folta comunità di esperti artigiani e imprenditori provenienti da Lucca, città leader nel settore. Da allora si ricercano non solo le stoffe asiatiche, per cui si era disposti a pagare una follia, ma anche il color cremisi, ricercatissimo, del quale non si conosceva la tecnica.
Il prossimo 26 marzo sarà presentato La spedizione Castellani-Freschi nelle fotografie di Giacomo Caneva di Giulia Pra Floriani, Giuseppe Vanzella
I relatori racconteranno le tappe salienti del viaggio di Giovan Battista Castellani e Gherardo Freschi in Cina alla ricerca di seme-bachi sano, per risollevare le sorti del comparto tessile provato dalla pebrina nell'Italia settentrionale. Li accompagnava il fotografo Giacomo Caneva, del quale sono esposti 32 calotipi del 1859. Saranno svelati luoghi, persone, attività ritratti nelle immagini in mostra, ripercorrendo anche la storia di una collezione apparsa sul mercato antiquario da pochi anni.
Giuseppe Vanzella è collezionista e storico della fotografia italiana. Possiede una collezione di fotografia dalle origini alla contemporaneità di straordinario interesse storico-culturale, che ha esposto in mostre tematiche o monografiche e ha studiato in volumi dedicati. Dal 1980 gestisce un’attività di vendita di libri antichi e di antiquariato.
Giulia Pra Floriani è Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Researcher presso l'Università Ca' Foscari Venezia. Il suo progetto di ricerca PhotoMaKEASIA indaga come la fotografia abbia plasmato la conoscenza dell'Asia in
Europa. Ha curato, insieme a Sarah E. Fraser e Kuiyi Shen, il volume Ink and Oil: Chinese Artists Trained in Europe (1920–1960), in pubblicazione nel 2026.
Il 9 aprile Maria Francesca Bonetti parlerà di Giacomo Caneva, artista e pioniere della fotografia. La conferenza illustrerà la figura e l’attività di Giacomo Caneva (Padova 1813 – Roma 1865), giunto a Roma nel 1838 per perfezionare la sua formazione artistica dopo gli studi presso l’Accademia di Venezia, ma ben presto distintosi per il precoce utilizzo della fotografia, quale mezzo da lui privilegiato per la documentazione, la conoscenza e la rappresentazione della realtà. Protagonista di quel cenacolo internazionale di artisti fotografi, storicamente ricordato come Circolo del Caffè Greco – o Scuola fotografica romana –, Caneva è stato, con la versatilità dei suoi interessi figurativi e la sperimentazione anche di nuovi generi, al centro delle relazioni che la fotografia ha intrecciato, fin dai suoi esordi, con gli altri linguaggi espressivi, contribuendo al rinnovamento delle convenzioni visive e delle ricerche pittoriche dell’epoca.
Maria Francesca Bonetti, storica dell’arte, è stata responsabile delle Collezioni fotografiche presso l’Istituto centrale per la grafica del Ministero della Cultura (Roma). Ha partecipato con contributi scientifici a diverse pubblicazioni e progetti di ricerca storico-fotografica e ha curato la realizzazione di varie mostre di fotografia, sia storica che contemporanea. Fin dalla sua fondazione (2006) è membro del Consiglio Direttivo della SISF (Società Italiana per lo Studio della Fotografia).
Il 23 aprile, sempre alle 15,30 al Museo, la studiosa Sarah Fraser parlerà di Staged Photography and Mimesis: Caneva’s 1850s Images of China (in inglese). Una delle sfide della ricerca inerente all’Asia orientale è costituita dalla fotografia occidentale e dalla difficoltà di raccogliere documenti e dati storici. La relazione esplorerà i diversi tipi di fotografia e gli stereotipi connessi, i riferimenti etnografici e la costruzione iconografica. Si scoprirà come la prima fotografia possa diventare un prezioso strumento di ricerca. Le fotografie di Giacomo Caneva suggeriscono diversi spunti per interrogarsi sul ruolo della mimesis nel diciannovesimo e ventesimo secolo, nella cultura visuale asiatica. La conferenza si terrà in lingua inglese senza traduzione simultanea.
Sarah E. Fraser è professoressa e direttrice dell'Istituto di Storia dell'Arte dell'Asia Orientale presso l'Università di Heidelberg. Le sue pubblicazioni includono il volume Women Cross Media: East Asian Photography, Prints, and Porcelain in the Staatliche Kunstsammlungen Dresden (2022) e Performing the Visual: The Practice of Buddhist Wall Painting in China and Central Asia, 618-960 (2004).
Promosso da
Dipartimento di Studi sull’Asia e Africa mediterranea – Università Ca’ Foscari Venezia
Direzione regionale Musei nazionali Veneto – Museo d’Arte Orientale
Con il sostegno di
Unione europea
MaP (Centro di ricerca Marco Polo sulle connessioni globali Europa-Asia).
Istituto Confucio presso l’Università Ca’ Foscari Venezia
Museo d’Arte Orientale
Ca’ Pesaro, Santa Croce 2076
30135 Venezia drm-ven.orientale@cultura.gov.it
0415241173
Per ulteriori info:
Giulia Pra Floriani giulia.prafloriani@unive.it
Marta Boscolo Marchi marta.boscolo@cultura.gov.it
DIDASCALIE
FOTO 1 Giacomo Caneva, Ponte presso la Casa del tè con motivo a salice (Huxin ting), Giardino Yu (Yu yuan), Shanghai, 1859, carta salata da negativo di carta, Como, Collezione Pini
FOTO 2 Giacomo Caneva, Due allevatori che nutrono i bachi da seta, Huzhou, 1859, carta salata da negativo di carta, Como, Collezione Pini
FOTO 3 Manifesto rassegna
Dettagli
Data / Ora
Giovedì: alle 15:30
Giovedì: alle 15:30
Giovedì: alle 15:30