La longevità è uno dei temi più importanti che le società contemporanee stanno affrontando a tutti i livelli. L’aspettativa di vita non è uguale per tutti. È diseguale sia tra i Paesi sia al loro interno: i gruppi più benestanti e più istruiti vivono più a lungo e in condizioni migliori rispetto ai meno agiati. Le nuove tecnologie mediche – come le terapie personalizzate – rischiano di accentuare questi divari, migliorando notevolmente la vita di chi può accedervi e lasciando indietro gli altri. Una vita media sempre più lunga, inoltre, mette alla prova la definizione stessa di equità su cui si fondano i sistemi pensionistici, sanitari e assistenziali.
Sono questi i temi che verranno affrontati nel convegno internazionale Diseguaglianze nella longevità. Fattori determinanti, fragilità e risposte a una sfida sottovalutata, in programma il 3 e 4 luglio 2026, che riunisce ventuno demografi, medici, economisti, sociologi ed esperti di politiche pubbliche.
Spiega Daniele Franco, Direttore scientifico della Fondazione, ideatore e curatore dell’iniziativa: «L’aumento della durata della vita rappresenta una sfida cruciale per le nostre società, è un successo della scienza e dell’economia, è fonte di grandi opportunità ma è anche potenzialmente divisiva se non affrontata con spirito critico e consapevolezza delle implicazioni demografiche, sociali, culturali, etiche, economiche. Gli effetti di una vita più lunga sono molteplici e ancora da comprendere appieno. Esplorarli richiede rigore scientifico e apertura al dialogo: è con questo spirito che la Fondazione intende dare basi solide al dibattito e maggiore consapevolezza al pubblico più ampio».
Il convegno
Il convegno si potrà seguire in diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione (qui il link) e si articolerà in tre sessioni. In allegato il programma dettagliato.
Sessione 1 — All’origine delle diseguaglianze. Nella prima sessione si discuterà sui fattori che determinano le disuguaglianze nelle aspettative di vita. Tra i temi più attuali, il ruolo del reddito e dei servizi sanitari, in particolare della prevenzione; la diversa vulnerabilità agli effetti del cambiamento climatico su salute e mortalità, le disparità digitali tra gli anziani legate ad algoritmi e intelligenza artificiale, il rapporto tra “crescita senza occupazione” e nuove forme di diseguaglianza nella longevità.
Sessione 2 — Le molteplici dimensioni della fragilità. La sessione pomeridiana mette al centro la persona e gli aspetti medici, economici e sociali della vulnerabilità in età avanzata: gli “anni non vissuti”, ossia fragilità, isolamento sociale e dipendenza; il modo in cui la povertà in vecchiaia si costruisce lungo l’intero corso della vita e i margini per un invecchiamento attivo e in salute; gli effetti dell’ageismo nei luoghi di lavoro; le strategie sul campo per contrastare la povertà degli anziani. Il filo conduttore è ripensare l’equità e il patto intergenerazionale nelle società che invecchiano, per “cambiare il finale della storia” e invecchiare bene in modo più equo.
Sessione 3 — Le politiche per affrontare le diseguaglianze. La sessione finale è dedicata alle risposte da dare, con un focus marcato sui sistemi pensionistici: le diseguaglianze nella copertura previdenziale; se e quanto sia opportuno tenere conto delle differenze nell’aspettativa di vita nel disegno delle pensioni pubbliche; gli effetti di lungo periodo delle politiche sociali; il ruolo del capitale umano per produttività e crescita al tempo dell’IA. Una prospettiva di sintesi propone un approccio lungo l’intero ciclo di vita per accrescere il benessere e ridurre le disparità.
Longevità, un percorso tematico
Il convegno rientra nel programma di iniziative scientifiche e culturali che nel corso del 2026 la Fondazione Giorgio Cini sta dedicando al tema della “longevità”.
Riprendendo una lunga tradizione di incontri internazionali, la Fondazione ha avviato in questi ultimi anni un serie di convegni e simposi di elevato livello e su temi che segnano in profondità il presente: nel 2024 su Global Health in the Age of AI e nel 2025 su Democracy and Pandemics.
L’incontro del 3-4 luglio è il primo di un doppio capitolo di confronto e riflessione. Un convegno internazionale, Humankind and Longevity è infatti in calendario dal 19 al 21 novembre: tre giornate con oltre quaranta relatori delle più diverse discipline, dedicate alla dimensione scientifica della longevità, all’economia, alla politica e alle relazioni internazionali, e infine alla dimensione antropologica, culturale ed etica del vivere, dell’invecchiare e del morire.
La Fondazione sta inoltre realizzando un podcast, che sarà diffuso ad ottobre, con protagonisti un politico, un imprenditore, una scrittrice, un filosofo della scienza, un teologo e una scienziata. A questo si aggiunge in autunno un incontro che affronta gli aspetti spirituali, religiosi e morali di una vita prolungata. Continua, fino alla fine dell’anno, la costellazione di convegni, seminari e concerti promossi dagli Istituti e dai Centri della Fondazione.
Comunicato stampa
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Data / Ora
Venerdì, Sabato