Tra il 1994 e il 2006, Veneto e Friuli Venezia Giulia furono attraversati da una lunga stagione di terrore e smarrimento. In quegli anni, una serie di ordigni artigianali nascosti apparentemente dietro oggetti di uso comune come penne, giocattoli, tubetti di maionese, ovetti Kinder, candele e altri strumenti innocui si trasformarono improvvisamente in pericolose trappole capaci di ferire persone comuni e innocenti, diffondendo un senso di crescente insicurezza.
Il responsabile di quella lunga serie di attentati dinamitardi non venne mai identificato dagli inquirenti con certezza, alimentando nel tempo un profondo senso collettivo di smarrimento e inquietudine che, a distanza di anni, continua a suscitare perplessità e domande irrisolte.Le indagini, le molteplici spinte investigative, gli errori e le varie ipotesi che allora alimentarono il dibattito pubblico, si intrecciano abilmente con un'ampia riflessione sul cambiamento di un'intera epoca, accompagnando il lettore in un viaggio a ritroso tra gli anni Novanta e i primi Duemila, restituendo l'atmosfera tipica di un'Italia che si trovava al confine estremo tra due mondi opposti: quello delle illusioni del Novecento e quello incerto del nuovo millennio.La provincia del Nord-Est, raccontata spesso come estremo simbolo di efficienza e stabilità, appare attraversata da un senso crescente di fragilità, che presagiva molte delle incertezze contemporanee.
Il titolo stesso assume nel romanzo un valore fortemente simbolico. L'eclissi evocata da Masini non riguarda soltanto il mistero oscuro e criminale di Unabomber, ma rappresenta altresì l'emblema che lentamente cala su un'intera stagione storica.Ecco che il mistero irrisolto diventa metafora di qualcosa di più grande: l'impossibilità di trovare spiegazioni chiare a un cambiamento epocale che coinvolge un numero crescente di persone, territori e identità collettive.L'incontro sarà un'occasione preziosa per approfondire non soltanto uno dei casi di cronaca nera più discussi della cronaca italiana, ma anche valido pretesto per riflettere a fondo sul potere della letteratura nel custodire e reinterpretare il valore della memoria collettiva, capace di coinvolgere coloro che ricordano direttamente quei fatti di cronaca, quanto le nuove generazioni che desiderano comprendere le dinamiche di un periodo cruciale che ha segnato in modo indelebile l'intera collettività
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Venerdì: alle 20:30