I muri a secco rappresentano una sistemazione tradizionale del territorio e costituiscono parte integrante del paesaggio rurale da secoli.
Nel corso del tempo hanno contribuito a modellare gli spazi agricoli e gli insediamenti umani, assumendo un ruolo fondamentale nella gestione sostenibile del suolo, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella conservazione della biodiversità.
Per questo motivo è oggi particolarmente importante tutelare e tramandare queste tecniche costruttive, soprattutto in un contesto in cui le pratiche agricole tradizionali sono state progressivamente abbandonate e i muri a secco risultano sempre più esposti al rischio di degrado.
Ricordiamo che l’arte della costruzione dei muretti a secco è stata riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO ed è condivisa da otto Paesi europei: Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Slovenia, Spagna e Svizzera.
Nel corso del tempo hanno contribuito a modellare gli spazi agricoli e gli insediamenti umani, assumendo un ruolo fondamentale nella gestione sostenibile del suolo, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella conservazione della biodiversità.
Per questo motivo è oggi particolarmente importante tutelare e tramandare queste tecniche costruttive, soprattutto in un contesto in cui le pratiche agricole tradizionali sono state progressivamente abbandonate e i muri a secco risultano sempre più esposti al rischio di degrado.
Ricordiamo che l’arte della costruzione dei muretti a secco è stata riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO ed è condivisa da otto Paesi europei: Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Slovenia, Spagna e Svizzera.
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Il: 17/04/2026
Venerdì: alle 18:30
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