Alla Querini leggere diventa un’esperienza da condividere: da settembre a giugno, ogni mese, due titoli diversi scelti per sorprendere, discutere, mettere in moto nuove idee. Non solo pagine da sfogliare, ma conversazioni, punti di vista, prospettive che si intrecciano. Due percorsi paralleli – Fahrenheit 5252 e Un libro tutto per sé – con stili e interessi diversi, ma lo stesso obiettivo: trasformare la lettura in uno spazio vivo, aperto e contemporaneo.
Un libro tutto per sé è il Club dl libro della Fondazione Querini Stampalia che da oltre dieci anni promuove la lettura coinvolgendo i partecipanti in percorsi rivolti all’approfondimento di tematiche culturali, ma soprattutto alla condivisione di riflessioni, idee ed emozioni.
Il percorso 2025-2026 sarà un viaggio attraverso le diverse sfaccettature di significato del tradurre, che non è solo esercizio linguistico e stilistico, ma è mezzo di espressione di se stessi, strumento per mettersi in connessione con gli altri e con il mondo che ci circonda. Proveremo anche a riflettere sulla pratica della traduzione e il suo impatto nella trasmissione del contenuto e dello stile della letteratura straniera.
2 ottobre — Il Monaciello di Napoli, Anna Maria Ortese (Adelphi)
Giuseppe Montesano introduce la nuova edizione dei racconti di Anna Maria Ortese evidenziando il loro carattere visionario e fiabesco, popolato da fantasmi, passioni enigmatiche e presenze della Morte. Ortese, ispirandosi alle fiabe romantiche tedesche, sovverte la realtà con naturalezza e crea un mondo teatrale dove Amore e Morte convivono in scenari ottocenteschi. Nei suoi racconti, l’inverosimile diventa credibile, i morti ritornano, e l’Amore può perfino vincere la Morte.
6 novembre — Invito a pranzo, Alba De Céspedes (Cliquot)
Invito a pranzo (1955) raccoglie diciotto racconti dedicati a donne intrappolate in ruoli sociali rigidi, imposti da una realtà che reprime la loro ricchezza interiore. L’invito del titolo è simbolico: il momento conviviale non arriva mai, tutto si svolge nel cuore e nella mente, tra slanci frustrati, incomunicabilità e autoaccuse. Alba de Céspedes dà voce ai moti più intimi dell’animo femminile, cogliendo con finezza i passaggi interiori e i mutamenti impercettibili della volontà, come osservò il filosofo Giusso. Il libro si inserisce nel periodo più maturo della scrittrice, accanto a opere come Dalla parte di lei e Quaderno proibito.
4 dicembre — L’Università di Rebibbia, Goliarda Sapienza (Einaudi)
L’arte della gioia è un romanzo “maledetto” che segnò profondamente la vita di Goliarda Sapienza, spingendola fino alla povertà e persino al carcere. Nelle pagine scritte dopo la detenzione a Rebibbia, l’autrice racconta quell’esperienza come una scuola di vita priva di ipocrisie, dove scopre valori autentici come solidarietà, amicizia e spontaneità, più presenti tra le detenute che nel mondo esterno. Con lucidità e spirito anticonformista, Sapienza ribalta gli stereotipi sul carcere e offre una riflessione profonda sulla libertà, la convivenza umana e la verità dei rapporti.
8 gennaio 2026 — Serenità, Ahmet Hamdi Tanpinar (Einaudi)
Serenità (1949), ambientato a Istanbul nel 1939 alla vigilia della Seconda guerra mondiale, racconta la crisi identitaria di un gruppo di personaggi in una Turchia sospesa tra tradizione e modernità, Oriente e Occidente, passato glorioso e futuro incerto. Il protagonista Mümtaz, giovane intellettuale nostalgico, trova un senso nuovo alla vita attraverso l’amore per Nuran. Il romanzo, precedente a L’Istituto per la Regolazione degli Orologi, è una profonda riflessione sulla trasformazione culturale del Paese. Protagonisti assoluti del libro sono il tempo — sfuggente e non catalogabile — e Istanbul, ritratta con struggente bellezza.
29 gennaio — Portnoy, Philip Roth (Adelphi)
Portnoy ha rivoluzionato il modo di leggere e interpretare i libri, sfidando le convenzioni su cosa sia lecito raccontare. Presentandosi come un resoconto analitico senza filtri, il romanzo si rivela invece una sorta di stand-up comedy irriverente e travolgente. Il lettore, travolto da questa esperienza unica, esce dalla lettura scosso, ma affascinato, senza la certezza di voler davvero abbandonare quel mondo.
12 febbraio — Chiudo la porta e urlo, Paolo Nori (Mondadori)
Paolo Nori celebra la poesia di Raffaello Baldini, scritta in dialetto di Sant’Arcangelo di Romagna, ma tradotta con cura in italiano, rivelando un mondo ricco di storie, immagini e personaggi. Attraverso una scrittura intima e sincera, Nori si immerge nell’universo di Baldini, riflettendo sul senso della vita, della memoria e della letteratura. Il suo libro Chiudo la porta e urlo, proposto al Premio Strega 2025, è un mosaico di racconti umoristici e riflessivi, che mescolano dialetto e italiano e testimoniano una lunga ricerca esistenziale e linguistica. Un’opera che, tra allegria e disperazione, rende omaggio alla poesia e alla capacità di cogliere i momenti semplici e meravigliosi della vita.
12 marzo — Sotto un cielo cremisi, Joe R. Lansdale (Einaudi)
In questa nuova avventura, Hap e Leonard si ritrovano ancora una volta nei guai, nonostante le buone intenzioni. Tutto inizia quando l’amico Marvin chiede loro aiuto per salvare la nipote finita in un brutto giro di droga. La situazione è però più grave del previsto: i responsabili sono legati alla Dixie Mafia e l’FBI è già coinvolta. Dopo uno scontro con dei piccoli spacciatori, i due amici si trovano a collaborare “informalmente” con i federali, in un’operazione che sembra più una trappola che una missione. Tra killer affascinanti, sparatorie e un alligatore gigante, il duo affronta un’avventura ad alto rischio, come sempre tra humor nero e azione sfrenata.
9 aprile — Sangue e Limonata, Joe R. Lansdale (Einaudi)
In questo romanzo, Joe R. Lansdale racconta l’infanzia e l’adolescenza di Hap Collins e Leonard Pine, svelando le origini del loro legame. Hap cresce in un contesto razzista e intollerante dal quale prende presto le distanze, mentre Leonard, nero, gay e sorprendentemente conservatore, affronta discriminazioni con forza e sarcasmo. I due si incontrano da ragazzi e, nonostante le differenze, si riconoscono come spiriti affini. Con la consueta ironia e sensibilità, Lansdale costruisce un racconto ricco di umanità, umorismo e azione, offrendo uno sguardo commovente e divertente sulla nascita di un’amicizia destinata a diventare leggendaria.
7 maggio — American Dust, Richard Brautigan (Minimum Fax)
American Dust (1982) è un romanzo autobiografico e malinconico in cui Richard Brautigan ripercorre l’adolescenza tormentata del protagonista, un ragazzo cresciuto nell’Oregon del dopoguerra senza padre, in mezzo a povertà e sradicamento. La narrazione alterna piani temporali e culmina in un evento traumatico: l’uccisione accidentale del suo migliore amico durante un gioco con un fucile. Con uno stile sospeso tra lirismo e disincanto, Brautigan esplora il lato oscuro del sogno americano, tra emarginazione, squallore e perdita dell’innocenza, ma anche con momenti di struggente tenerezza e umorismo surreale. È un libro che parla di colpa, memoria e della fragilità dell’infanzia.
4 giugno — Disobbedienza civile, Henry David Thoreau (Einaudi)
Perché se lo stato è da sempre amministrato nell’interesse dei pochi continuiamo a non fare nulla? Se invade e schiavizza, perché, in nome di una legge che non ci rappresenta, dimentichiamo di essere uomini? Perché per convenienza non seguiamo più il nostro senso di giustizia? Sono le domande fondamentali che si pone Thoreau in queste pagine. Domande che anche oggi ciascuno di noi dovrebbe farsi ogni giorno, per ricordarsi di essere prima un uomo e poi un cittadino in quanto solo tenendo fede alla propria umanità si potrà arrivare a fare la cosa giusta.
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La partecipazione è libera, gratuita e aperta a tutti. Per maggiori informazioni scrivi a: biblioteca@querinistampalia.org