Descrizione

1861-1898 (ms. 2.214; 2.213, la maggior parte dei documenti risale all'anno 1873) · cart. · fogli in cartella cartacea (allegati diversi documenti a stampa della seconda metà dell'Ottocento con frammenti di altre pubblicazioni a stampa più recenti e riproduzioni in fotocopia di manoscritti) · cc. 46 (numero complessivo di carte contenute nella cartella; sono costituiti da una carta i mss. 2.213, 2.227, 2.230, 2.235, 2.237; sono costituiti da due carte i mss. 2.214, 2.215, 2.216, 2.217, 2.218, 2.219, 2.220, 2.221, 2.222, 2.223, 2.224, 2.225, 2.226, 2.229, 2.231, 2.232, 2.233, 2.234, 2.236; è costituito da 3 carte il ms. 2.228) · mm 134×104 (ms. 2.236), mm 272×216 (ms. 2.230), si indicano gli estremi delle dimensioni dei documenti rilevate nella cartella. Sigilli e timbri: sul ms. 2.216 sigillo di chiusura in ceralacca discretamente conservato, su cui si intravvede l'arma Segusini. Stato di conservazione: nel ms. 2.231 la parte del carteggio contenente l'indicazione del destinatario risulta rimossa con uno strappo di forma quadrata. Decorazione: 1873-74; 2 disegni (ms. 2.220, 2.226), sul ms. 2.219 intestazione stampata della bottega "V. Besarel / scultore / Venezia / S. Maria dei Carmini n. 2592" con le rappresentazioni delle medaglie vinte negli anni 1861, 1867, 1868, 1869, 1970 (Angelini Cason, 2202, 94); sul ms. 2.220 schema tracciato a penna con il bozzetto della struttura del monumento a Pier Fortunato Calvi collocato ai piedi della torre del Palazzo della Magnifica Comunità a Pieve di Cadore (Belluno); sul ms. 2.226 riproduzione in sezione della torre dello stesso edificio; sul ms. 2.235 intestazione stampata della bottega "Valentino - Fratelli / Panciera Besarel. / Vien 1873 / Ehren Diplom / Scultori in marmo legno ed artistiche mobiglie / Sul Canal Grande 2795. Venezia. Traghetto S. Barnaba" con la raffigurazione delle medaglie vinte alle esposizioni negli anni 1861, 1867, 1868, 1869, 1870, 1871" e lo stemma dei Savoia; i disegni a penna sono stati rilevati sulla corripondenza inviata al Besarel, e non possono pertanto essere attribuiti allo scultore; di mano del Besarel risulta invece lo schizzo a matita sulla seconda carta dell'all.1 al ms. 2.226, raffigurante il motivo in bronzo (corona d'alloro e due spade incrociate) presente nel monumento a Caffi. Storia: timbri postali a inchiostro "Belluno", "Venezia" sul ms. 2.216 a c. 2v, costituente la busta ripiegata; sulla busta contenente il ms. 2.222 timbro a inchiostro "Cadore"; timbro postale a inchiostro "Pieve di Cadore" sul ms. 2.224 a c. 2v, costituente la busta ripiegata; su diversi manoscritti si riscontrano note a matita di Giovanni Angelini. Possessore: Angelini, Giovanni <1905-1990> (ABI IV 17, 331-332). Altra relazione di D.E.: Angelini, Giovanni <1905-1990> (ABI IV 17, 331-332). Illustratore: Panciera Besarel, Valentino <1829-1902> (Conte-Perale, 172-174). Luogo di copia: Belluno. Osservazioni: carteggi a Besarel 25; carteggi di Besarel 5 altro 3. Camicia: coperta ant., Valentino Besarel. Lavori a Pieve di Cadore e in Cadore (di mano di Giovanni Angelini). ms.2.213, 2.219, 2.223, 2.226, 2.227, 2.230, 2.235, 2.237 Lettera, originale, con firma autografa, su carta intestata (2.213 1rv copia, 2.226 1r-2r bianca c. 2v, 2.227 1rv, 2.219, 1r-2v, 2.230, 1rv, 2.235 1rv, 237, 1rv). Mittente (autografo): Panciera Besarel, Valentino <1829-1902> (Conte-Perale, 172-174). Venezia (il ms. 2.223 porta l'indicazione "Cadore"; non portano indicazione di luogo i mss. 2.226, 227), 1868-1898 (ms. 2.230-2.213, 2.213, 1r "14 agosto 1898"; 2.219, 1r "li 8 genaro 1873"; 2.223 "li 11 agosto 1873"; 2.226, 227: s.d.; 2.230, 1v 4/12/68"; 2.235 "li 23 magio (!) 1874"; 2.237, s.d.). Commissioni artistiche a Pieve di Cadore, Santo Stefano di Cadore, Perarolo di Cadore, Auronzo di Cadore. Osservazioni: il ms. 2.213 è inviato da Besarel "ai miei compaesani", termine identificante la Comunità Cadorina, nel cinquantesimo anno dai fatti del 1848 e presenta un affettuoso ricordo del periodo storico risorgimentale, nel quale lo stesso scultore fu coinvolto; la mano di scrittura non è quella del Besarel e neppure la sottoscrizione; nel ms. 2.219 la dichiarazione di impegno, indirizzata alla "Commissione centrale pel Monumento a Pietro Fortunato Calvi ed'ai suoi prodi del 1848, 1866 in Pieve di Cadore" per la realizzazione del monumento a Pietro Fortunato Calvi ai piedi della torre del palazzo della Magnifica Comunità a Pieve di Cadore, con l'indicazione delle tappe di progressione del lavoro, e la descrizione del progetto; il testo è seguito dalle note autografe di alcuni membri della commissione, sottoscritte "Massimo Coletti", "Giovanni Battista Gregori", "Giuseppe de Zuliani", "Giuseppe Antonio Palatini"; il ms. 2.223 su carta intestata a secco "Massimo Coletti fu Isidoro / Pieve di Cadore" non porta destinatario ed è redatto dalla mano di Besarel, contiene considerazioni sul monumento a Calvi con proposte per la sua realizzazione, che pare coincidano con il monmento infine realizzato (Angelini-Cason, 2002, 89); il ms. 2.226 è intitolato "Elenco del caduti nel 1848 e nel 1866 combattendo per la patria" con tutti i nominativi inseriti nella lapide del monumento, provenienti dal Distretto d'Auronzo, di Pieve, di Longarone, Zoldo; il ms. 2.227 è una minuta a matita, redatta dal Besarel, contenente indirizzi, conti e misure relativi al monumento a Calvi; tra questi, la nota descrittiva a matita "lefetto dei nostri monti nel vederli di note tempo que falò sulle più alte cime da confondersi al nostro ochio con le stele..."; il ms. 2.230, indirizzato al Sindaco e Giunta Municipale di S. Stefano nel Comelico è costituito dalla presentazione di un progetto per la realizzazione delle statue dei Santi Filippo e Giacomo per la chiesa di Campolongo e dell'Espositorio (Ostensorio?) per la chiesa di "Costa di Soio" (probabilmente la frazione Costalissoio, in comune di Santo Stefano di Cadore, Belluno); a c. 1r nota di Angelini "pare non siano state eseguite"; il ms. 2.235 contiene un conto presentato alla fabbriceria della chiesa Parrocchiale di S. Nicolò di Perarolo di Cadore per diversi lavori di dipintura e disegno; la chiesa Parrocchiale di S. Nicolò fu edificata più volte in luoghi diversi, ma le numerose piene del Piave e le frane delle montagne circostanti ne causarono frequenti demolizioni e ricostruzioni; si suppone che Besarel contribuì alla decorazione della chiesa edificata a partire dal 1861 e consacrata nel 1864 e in parte demolita (a causa dei danni provocati da una inondazione) nel 1897 (cfr. Guzzon, 2004, 24-31); il ms. 2.237 porta il titolo "Memorie di spesa su laltare (!) in Auronzo"; tra il 1880 e il 1889 Besarel lavorò alla statua della Madonna del Patrocinio nella chiesa di S. Lucano a di Villapiccola d'Auronzo (Angelini Cason, 2002, 138) ma non sembrano riferibili all'opera suddetta i contenuti del manoscritto, in cui si fa riferimento a "tre angioli bronzati". Si rilevano infine numerosi allegati ai mss. 2.226 e 2.227; il ms. 2.226 è conservato infatti all'interno di un fascicolo costituito da due testi a stampa di epoca ottocentesca; il primo, datato "Padova 15 giugno 1867", è una biografia di Pietro Fortunato Calvi, costituita da due fogli ripiegati, intitolato "Pietro Fortunato Calvi", sottoscritto "A.T." (Antonio Talamini?), il secondo, datato "Pieve di Cadore, 24 settembre 1872", è l'appello ai cittadini, da parte della "Commissione centrale pel monumento a Pietro Fortunato Calvi in Pieve di Cadore", all'incremento del fondo finanziario per la realizzazione del monumento (si suppone pertanto che il ms. 2.226, privo di data sia stato redatto in quel volgere d'anni); sono allegati al ms. 2.227 due manifesti a stampa, datati 1880 e recanti due sonetti composti nell'occasione dell'inaugurazione del monumento a Tiziano (realizzato da Antonio Dal Zotto e Giuseppe Ghedina), il primo sottoscritto "G.dr.Z.", il secondo sottoscritto "Filippo Villani" (sulle onoranze a Calvi e al Vecellio a Pieve di Cadore a Fine Ottocento cfr. Fabbiani, 1992, 147), il periodico "Rivista cadorina" del 1875, a. 1 n. 23 con notizie sul Monumento a Calvi e non una risposta del Besarel a riguardo; oltre alla documentazione ottocentesca si rilevano pagine del periodico "Il Cadore degli anni 1983, 1979, 1982, 1980 con riproduzioni a stampa dei busti realizzati dal Besarel per il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore. ms. 2.214-218, 220-225, 2.228-229, 2.231-234, 2.236 Lettera, originale, con firma autografa, busta, su carta intestata (2.214-215, 229, 231, 232, 234 1r: bianche cc. 1v-2r; c. 2v costituisce la busta ripiegata; 2.216, 224, 1r-2r; c. 2v costituisce la busta ripiegata; 2.217-218, 2.221, 228, 228.1, 1rv: bianche cc. 2rv; 2.220, 233, 1r-2r: bianca c. 2v; 2.222, 1r: bianche cc. 1v-2v con busta a parte; 2.225, 236 1r-2v ). Altra relazione di D.I. (autografo): Costantini, Girolamo <1815-1880> (Fabbiani, 190). Mittente (autografo): Gregori, Gabriele <1819-1882> (Fabbiani, n. 901, 135). Destinatario: Panciera Besarel, Valentino <1829-1902> (Conte-Perale, 172-174). Mittente (autografo): Segusini, Giuseppe <1801-1876> (Conte-Perale, 205-207; ABI I 903, 5; II 568, 17-18; IV 431, 74-75). Mittente (autografo): Talamini, Giampietro <1845-1934> (Fabbiani, 185). (il ms. 2.228 proviene da Venezia; i restanti manoscritti provengono da comuni attualmente compresi nel territorio provincial di Belluno: mss. 2.214-215: San Vito di Cadore (Belluno); 2.216, 232: Belluno; 2.217: Longarone (Belluno); 2.218 Auronzo di Cadore (Belluno); 2.220-221: Castellavazzo (Belluno); 2.222-225: Pieve di Cadore; 2.229: Candide (Comelico Superiore-Belluno); 2.234: Perarolo di Cadore (Belluno); 2.236: Cibiana di Cadore (Belluno)), 1861-1897 (ms. 2.214; 2.236, 2.214: "li 8 settembre 1861"; 2. 215: "li 23 marzo 1865"; 2.216: "gennaio 1873"; 2.217: "li 19 dicembre 1872"; 2.218 "11 gennaio 1873"; 2.220: "il 9 febbraio 1873"; 2.221: "il 15 febbraio 1873"; 2.222: "22 maggio 1873"; 2.223: "11 agosto 1873"; 2.224: "10 maggio 1875" e 12 maggio 1875; 2.225: "16 ottobre 1875"; 2.228: "1-7-98"; 2.229: "18 settembre 1868"; 2.231: "6 giugno 1874"; 2.232: "li 5 aprile 1871"; 2.233: "li 7 giugno 1871"; 2.234: "7 settembre 1875"; 2.236: "7-7-97"; 2.237: s.d.). Commissioni artistiche per opere realizzate a San Vito di Cadore, Pieve di Cadore, Comelico Superiore, Cibiana di Cadore. Osservazioni: i mss. 2.214-215 sono comunicazioni della fabbriceria della chiesa di S. Vito di Cadore in merito alla realizzazione di un altare e un espositorio (ostensorio?) per la chiesa di S. Vito di Cadore; sul ms. 2.215 1r nota di Angelini a matita "prob. non concluso"; il ms. 2.216 contiene considerazioni di Giuseppe Segusini sull'impostazione del monumento a P.F. Calvi a Pieve di Cadore; il ms. 2.217 è la dichiarativa di impegno, da parte della ditta Bergamasco di Longarone per la lavorazione della "Pietra bianca" costituente il monumento; il ms. 2.218 contiene le considerazioni di Gabriele Gregori realtive al monumento, in merito anche ai costi preventivati; i mss. 2.220-221 contengono le considerazioni (su dimensioni e relativi costi) della ditta Bergamasco di Longarone in merito al trattamento dei materiali lapidei del monumento a Calvi; il ms. 2.224 contiene la comunicazione della Commissione Centrale per il Monumento a Calvi relativa all'appalto a Besarel del completamento dell'opera; a c. 1r la minuta di ricevimento redatta dallo scultore; il ms. 2.225 contiene i verbali di pagamento e di suddivisione delle spese; il ms. 2.228 di mano di Giampietro Talamini è relativo alla stampa pubblicata in occasione del Cinquantesimo anniversario dai moti del 1848 in Cadore il cui frontespizio, è tratto da un'incisione di Besarel, come da nota di Angelini "riprende la cornice superiore della tavola dedicata a commemorare la resistenza dei valligiani di Zoldo, Cadore e Agordo nel 1848-49 (vedi la fotografia dell'opera nell'archivio della Sezione di agordo con dedica "V. Besarel offre" autografa)"; al carteggio è allegata la riproduzione in fotocopia dell'intera pubblicazione; il ms. 2.229 contiene la richiesta di realizzazione di una cornice da parte di Giovanni Doriguzzi; al carteggio sono aggiunte alcune note attribuite al Besarel da Giovanni Angelini relative ad altri lavori; il ms. 2.231 è una comunicazione del Sindaco di Santo Stefano di Cadore relativo all'espositorio della chiesa di Costalissoio, con nota di Angelini a matita "pare non eseguito"; il ms. 2.232, indirizzato "al mio padrino" è una lettera di ringraziamenti sottoscritta "Camillo Caldart, figlioccio"; il ms. 2.233, indirizzato "al mio compare", è sottoscritto "Caldart Antonio" e contiene commissioni per una scatola d'argento; a c. 2r note sull'Espositorio della chiesa di "Costa di sojo" probabilmente Costalissoio, frazione del comune di Comelico Superiore (Belluno); il ms. 2.234 contiene espressioni di solidarietà da parte di G. Costantini (il senatore Giorolamo Costantini?); nel ms. 2.236 i ringraziamenti, da parte del parroco di Cibiana Antonio Del Favero, per il dono, da parte del Besarel, di un angelo "da mettere in cima all'asta della bandiera". Fonti: G. Fabbiani, Saggio di bibliografia cadorina, Feltre 1939. Archivio Biografico Italiano, München 1987-. G. Fabbiani, Breve storia del Cadore, Pieve di Cadore 1992. P. Conte-M. Perale, 90 profili di personaggi poco noti di una provincia da scoprire, Belluno 1999. M.S. Guzzon-A. Guzzon, Perarolo, Padova 2004. Inventario: E 1407, E 1408, E 1409, E 1410, E 1411, E 1412, E 1413, E 1414, E 1415, E 1416, E 1417, E 1418, E 1419, E 1420, E 1421, E 1422, E 1423, E 1424, E 1425, E 1426, E 1427, E 1428, E 1429, E 1430, E 1431. Fondo: manoscritti Angelini 2. Lingue: Italiano, Italiano. Soggetto: Epistolari. Catalogazione: Roberta Sarzetto. Revisione: Francesco Bernardi, 18 gennaio 2011. Data creazione scheda: 11 gennaio 2010. Data ultima modifica: 31 gennaio 2015.

Dettagli

Autore

Panciera Besarel, Valentino <1829-1902>

Biblioteca

Belluno, Fondazione Giovanni Angelini, manoscritti Angelini 2

Lingua Manoscritto

Italiano

Biblioteca correlata