Bene etnoantropologico materiale
spolatrice = spoladora

Descrizione

oggetto costituito da una base in legno a forma di chiesuola cioè tre lati formano un rettangolo altri due convergono formando una punta. Su questa base due aste di ferro verticali a forma di L rovesciata sorreggono, tramite dei fori in loro impressi un grosso tondino in ferro in posizione orizzontale, che per metà presenta delle solcature a spirale, una estremità è fissata ad una specie di ruota a due raggi, mente l’altra ad una struttura lignea costituita da un semicilindro modanato a dischi, e un cilindro più stretto e lungo terminante con un disco liscio

Notizie storico-critiche

il pezzo appartiene alla raccolta di oggetti demoetnoantropologici iniziata, nei primi anni '70, da Rodolfo Peretto presso la corte di sua proprietà a fienil del turco (RO), e culmnata, con il contributo di altri studiosi, nell'ottobre del 1978 nella mostra "Civiltà Contadina Polesana". Conclusa a mostra, nel novembre dello stesso ano gli oggetti esposti venivano ricollocati in modo permanente nel Monastero Olivetano di San Bartolomeo, dove si trova tutt'oggi inventariato al n 1242. Fonti 1/2/3

Dettagli

Collocazione specifica

ex monastero olivetano di San Bartolomeo Apostolo #monastero de San Bortolo# oggi Museo dei Grandi Fiumi

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

ROVIGO (ROVIGO)

Uso

liberare il filo dalle spole - si passava sopra l'asticciola di ferro con la mano imprimendo un movimento rotatorio

Cronologia Fabbricazione

sec. XX primo quarto

Localizzazione geografico-amministrativa

RO, ROVIGO, Fienil del Turco

Materia e Tecnica

legno (tornitura/ chiodatura) / ferro (forgiatura/ modellatura a stampo)

Misure

cm 22 x 22.5 x 40.7

Link scheda estesa

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