Bene etnoantropologico materiale
sega da fieno = taia fien

Descrizione

oggetto in ferro costituito da un lama con un lato rettilineo e leggermente arcuato e appuntito e con l’altro seghettato, e da manico lungo con due sporgenze fatte ad L, una ad una estremità l’altra al centro, ricoperte in legno e fungenti da impugnature opposte

Notizie storico-critiche

il pezzo appartiene alla raccolta di oggetti demoetnoantropologici iniziata, nei primi anni '70, da Rodolfo Peretto presso la corte di sua proprietà a fienil del turco (RO), e culmnata, con il contributo di altri studiosi, nell'ottobre del 1978 nella mostra "Civiltà Contadina Polesana". Conclusa a mostra, nel novembre dello stesso ano gli oggetti esposti venivano ricollocati in modo permanente nel Monastero Olivetano di San Bartolomeo, dove si trova tutt'oggi inventariato al n 230. Fonti 1/2/3

Dettagli

Collocazione specifica

ex monastero olivetano di San Bartolomeo Apostolo #monastero de San Bortolo# oggi Museo dei Grandi Fiumi

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

ROVIGO (ROVIGO)

Uso

tagliare il fieno dai covoni - si impugnava il manico per le due impugnature e si procedeva al taglio

Cronologia Fabbricazione

sec. XX secondo quarto

Localizzazione geografico-amministrativa

RO, ROVIGO, Fienil del Turco

Materia e Tecnica

ferro (forgiatura/ modellatura a stampo) / legno (tornitura/ incastro/ chiodatura)

Misure

cm x 0.8 x 100.2

Link scheda estesa

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