Bene etnoantropologico materiale
graffi da cardaio = peteni

Descrizione

oggetto costituito da un’asse lignea di forma rettangolare con le estremità più lunghe ricoperta da una lamina metallica, sulla quale sporgono verticalmente dei chiodi con punte taglienti di diversa lunghezza e spessore

Notizie storico-critiche

il pezzo appartiene alla raccolta di oggetti demoetnoantropologici iniziata, nei primi anni '70, da Rodolfo Peretto presso la corte di sua proprietà a fienil del turco (RO), e culmnata, con il contributo di altri studiosi, nell'ottobre del 1978 nella mostra "Civiltà Contadina Polesana". Conclusa a mostra, nel novembre dello stesso ano gli oggetti esposti venivano ricollocati in modo permanente nel Monastero Olivetano di San Bartolomeo, dove si trova tutt'oggi inventariato al n 783. Fonti 1/2/3

Dettagli

Collocazione specifica

ex monastero olivetano di San Bartolomeo Apostolo #monastero de San Bortolo# oggi Museo dei Grandi Fiumi

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

ROVIGO (ROVIGO)

Uso

liberare le fibre dalle impurità; spaccare le fibre troppo grosse per ricavarne delle fibre più sottili e parallele - si passava il pettine sopra la fibra

Cronologia Fabbricazione

sec. XX primo quarto

Localizzazione geografico-amministrativa

RO, ROVIGO, Fienil del Turco

Materia e Tecnica

legno (sagomatura) / ferro (forgiatura/ laminatura/ modellatura a stampo)

Misure

cm 19 x 16.2 x 32.4

Link scheda estesa

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