Bene etnoantropologico materiale
macinino per pepe = masenin da pevaro

Descrizione

cilindro liscio con lieve restringimento centrale, chiuso superiormente da un disco di ferro con apertura a spicchio; dal centro parte un perno in ferro verticale che sorregge una barretta in ferro collocata orizzontalmente rispetto al cilindro che funge da impugnatura e terminante con un piccolo pomello ligneo sporgente verso l’alto

Notizie storico-critiche

il pezzo appartiene alla raccolta di oggetti demoetnoantropologici iniziata, nei primi anni '70, da Rodolfo Peretto presso la corte di sua proprietà a fienil del turco (RO), e culmnata, con il contributo di altri studiosi, nell'ottobre del 1978 nella mostra "Civiltà Contadina Polesana". Conclusa a mostra, nel novembre dello stesso ano gli oggetti esposti venivano ricollocati in modo permanente nel Monastero Olivetano di San Bartolomeo, dove si trova tutt'oggi inventariato al n 622. Fonti 1/2/3

Dettagli

Collocazione specifica

ex monastero olivetano di San Bartolomeo Apostolo #monastero de San Bortolo# oggi Museo dei Grandi Fiumi

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

ROVIGO (ROVIGO)

Uso

macinare il pepe - si mettevano i grani di pepe dentro il macinino e si girava il manico collegato alla macina in senso orario

Cronologia Fabbricazione

sec. XX secondo quarto

Localizzazione geografico-amministrativa

RO, ROVIGO, Fienil del Turco

Materia e Tecnica

ferro (forgiatura/ modellatura a stampo/ filettatura) / legno (tornitura)

Misure

cm 11.5 x 7 x 4.8

Link scheda estesa

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