Bene etnoantropologico materiale
burattino
Descrizione
Rappresentazione del personaggio di Rosaura, giovane figlia del dottor Balanzone. Gli occhi mobili accentuano le possibilità espressive del volto. Il carattere positivo del personaggio è suggerito dalla folta capigliatura bionda, la linea scura che allunga e addolcisce la forma degli occhi e le labbra rosse che accennano a un sorriso. Il costume è composto da un vestito con corpetto bianco arricciato in vita, unito a una gonna realizzata con una stoffa a decorazioni floreali. Lo scollo è bordato con fettuccia di lamè.Notizie storico-critiche
Luigi Pastrello, chiamato da tutti Bepe, nasce nel 1906 a Villarazzo, frazione del comune di Castelfranco Veneto in provincia di Treviso. La scolarizzazione è minima, infatti in quanto orfano di padre deve interrompere la prima elementare. A 12 anni entra come garzone nel collegio Aldo Masieri di Castelfranco Veneto dove avrà modo di sperimentare il teatro di burattini organizzato durante il carnevale per i ragazzi ospiti del convitto. Concluso dopo pochi anni il lavoro di garzone, Pastrello si costruirà un suo teatrino con burattini e scenografie per realizzare dei propri spettacoli, ottenendo anche la licenza per Spettacoli viaggianti da parte del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. Dal 1933 fino alla fine della seconda guerra mondiale lavora come operaio in una fabbrica di bombe, dedicandosi al teatro di burattini solo la domenica, girando per le varie piazze. È testimoniata anche una sua attività di gelataio ambulante di ghiaccioli che produceva in proprio. Successivamente e fino al 1965 quella di burattinaio sarà invece lunica professione con cui manterrà anche la famiglia. La sua attività di burattinaio sarà tutta svolta nei paesi del trevigiano, con qualche sconfinamento nel padovano e nella provincia di Venezia.