Descrizione

Brocca con corpo sferoidale schiacciato (a trottola) che si restringe a formare il collo, lungo e cilindrico, rastremantesi verso l’alto, orlo pendente ribattuto due volte; l’ansa verticale a due nervature è piegata ad angolo acuto all’altezza del labbro, piede ad anello ricavato dalla base. Vetro traslucido. Il colore blu cupo dello sfondo si diluisce in varie sfumature d’azzurro dove sono le striature bianche ondulate, distribuite sul collo, sul corpo, sul fondo del vaso. Questa tecnica, detta “a piume d’uccello” (cfr. Fremersdorf 1958, cit., p. 26) ed ottenuta facendo precedere alla soffiatura l’applicazione al bolo di filamenti bianchi, è esclusivamente italiana, probabilmente dell’Italia settentrionale, ed è databile ai primi tempi dell’Impero. Il tipo di brocca è diffuso in Italia nord-occidentale e in Francia, dove è documentata una produzione locale nell’atelier di Lione dal secondo quarto del I sec. d.C.(cfr. Foy-Nenna 2001, cit., p. 187; Foy-Nenna 2003, cit., p. 241). In Veneto alcune esemplari, non molti, sono stati rinvenuti soprattutto a Montebelluna e ad Adria (cfr. Larese 2004, cit., p. 29, tab. 49, fig. 31).

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Archeologico Nazionale di Adria

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

ADRIA (ROVIGO)

Materia tecnica

vetro/soffiatura libera

Misure

cm. 12,9 x 10,7

Definizione culturale

ambito culturale romano/produzione Italia settentrionale, probabilmente area lombarda

Link scheda estesa

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