Il Don Camillo che incontriamo si rivolge a Dio come un Bambino intento a nascondere le marachelle ad un suo genitore. Il Cristo dell’altar maggiore, quindi, diventa la voce della sua coscienza, con la quale, ha da confliggere parecchie volte per raggiungere il bene comune e la serenità con se stesso e con il suo rivale da sempre ma amico per sempre Peppone.
La scenografia è essenziale ma versatile, capace di trasformarsi di volta in volta nei vari ambienti della storia: dalla piazza di Brescello, passando per un vagone letto fino ad arrivare a Roma. Il gioco scenico è quindi basato su una forte fisicità, dove gli elementi scenici vengono utilizzati in maniera creativa per evocare i vari luoghi dell’azione.
L’obiettivo è riportare in vita le atmosfere genuine e ironiche di Guareschi, dando spazio sia alla comicità e ai battibecchi tra Don Camillo e Peppone, sia ai momenti di riflessione e umanità che rendono questi personaggi così amati e senza tempo.
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Data / Ora
Domenica: alle 17:00