Dal 21 al 23 aprile 2026, sull’Isola di San Giorgio Maggiore, venticinque studiosi da tutto il mondo si incontrano per discutere di minacce, censure e pressioni cui è sottoposta la libertà accademica. Da sempre considerata un indicatore della distanza tra le democrazie e i regimi autoritari e totalitari, oggi la libertà accademica si trova sottoposta a una campagna di discredito dentro gli stessi sistemi democratici, mentre il contesto globale è diventato uno scenario bellico.

La conferenza, dal titolo Libertà accademica e sfide all’umanesimo, è co-promosso dal Centro Studi di Civiltà e Spiritualità Comparate della Fondazione Giorgio Cini, il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari Venezia e KIFO – l’Institute for Church, Religion and Worldview Research di Oslo.

Francesco Piraino, responsabile del Centro Studi della Fondazione Giorgio Cini: «L’incontro metterà subito a fuoco come la “libertà accademica” si distingua dalla “libertà di espressione”. Saranno tre gli obiettivi che condivideranno gli studiosi invitati: valutare lo stato della libertà accademica nei diversi contesti geopolitici, esaminare le sue dimensioni politiche, e interrogarsi sui suoi fondamenti epistemologici. Infine, in un’epoca sempre più segnata dall’intelligenza artificiale, ci si chiede quali possano essere i benefici e i rischi per la libertà accademica e per il pluralismo della ricerca. Questo evento conferma la Fondazione Giorgio Cini quale porto-franco di idee e fabbrica di diplomazia culturale».

Il programma della conferenza
 
I lavori saranno aperti il 21 aprile dalla politologa anglo-americana Pippa Norris, docente all’Università di Harvard, che rifletterà sulle dinamiche di censura e autocensura nei sistemi accademici, in particolare negli USA, e sulla necessità di creare un ecosistema capace di resistere alle pressioni.
 
La tre-giorni di dibattito si articolerà attorno a una serie di ricerche condotte in diversi contesti geopolitici, oggi al centro di scenari di guerra o di conflitti interni tra spinte democratiche e autoritarie.
 
Un focus sull’Iran: Shirin Zakeri (Unitelma Sapienza Università di Roma), Minoo Mirshahvald ed Ehsan Kashfi (Università di Copenhagen) affronteranno le difficoltà degli accademici che vivono e lavorano fuori dal loro paese, oggi in guerra, tra le politiche violente del regime e le aspettative della diaspora.
 
Un focus su Israele, grazie a Mordechai Miller e Nir Aviely, dell’Università del Negev - Ben Gurion: racconteranno come gli accademici siano sottoposti ad attacchi interni per le loro denunce sul rispetto dei diritti umani e le minacce dall’esterno, finendo bersaglio di campagne di boicottaggio.  
 
Un focus sulla Russia: Giovanni Savino (Università di Napoli Federico II) ricostruirà la genealogia dell’autoritarismo nelle università putiniane, mentre Lidia Yatluk (Università di Groningen) e Sofya Smyslova (Università di Cambridge) si soffermeranno in particolare sulla dimensione dell’esilio.
 
Dall’Asia, Simon Yin (Università di Tecnologia di Hefei, Cina) porterà il caso di Hong Kong e della continua asfissia alla libertà accademica fin dal 1997, anno di riunificazione; Ala Uddin (Università di Chittagong) si concentrerà sul Bangladesh e sulla vulnerabilità delle istituzioni universitarie in quel Paese.
 
Dall’Africa arriveranno le tensioni nel mondo accademico sudafricano (Sindre Bangstad, KIFO – Oslo); la fragilità degli impegni presi a livello continentale (Kwadwo Appiagyei-Atua (Africa Coalition for Academic Freedom); la messa in discussione del primato delle culture europee (Erica Bellia, Università di Cambridge).
 
Il dibattito sulla libertà accademica ha ormai investito anche l’Europa: ne parleranno
Annelies Moors (Università di Amsterdam), Maja van der Velden (Università di Oslo), Maryna Lakhno (Swiss Federal Institute of Aquatic Science and Technology).
 
La conferenza si chiuderà il 23 aprile provando a indagare i fondamenti di quella che conosciamo come “libertà accademica”. Sono cardini epistemologici, su cui rifletteranno Peter Dziedzic (Università di Harvard), Joseph L. Clarke (Università di Toronto), Federico Dal Bo (Università di Modena e Reggio Emilia). Sono scenari ridisegnati dall’intelligenza artificiale: ne parleranno Arie Perliger e Randi Froude (Università di Massachusetts) e Andrea Alessandro Gasparini (Università di Oslo). E infine sono le cornici dettate dalle leggi e dalla politica: Alessandra Lazzarini (Università di Padova), Silvia Zabeo e Dario Pellizon (Università Ca’ Foscari Venezia).


Dettagli

Data / Ora

Dal: 21/04/2026 Al: 23/04/2026
Martedì, Mercoledì, Giovedì

Location

Fondazione Giorgio Cini

Indirizzo

Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia (VE)

Biblioteca correlata

Biblioteca

Biblioteca della Fondazione Giorgio Cini. Istituto di Storia dell'Arte

Isola San Giorgio Maggiore, 30124, Venezia (VE)