RESTARE CIVILI SI PUO'? Cittadini, Utenti, Clienti
Il Festival dei Popoli nasce, quasi per caso ma non per sbaglio, quando un gruppo musicale cileno che si chiama Inti Illimani, cerca ascolto per il suo popolo incontrando invece diffidenza e “sordità”: nello sfondo si riconoscono le ombre della guerra fredda che divide “Est” ed “Ovest” e distribuisce legittimità o meno ai popoli del “Sud” del mondo.
A Badia, sollecitato dal Concilio Vaticano II, dalla Pacem in Terris, dalla Popoulorum Progressio, sensibile alla voce degli “ultimi”, don Pier Antonio li “sponsorizza”, animato dal riconoscimento di quei “diritti umani” che l’Onu ha proclamato dopo gli orrori delle guerre mondiali.
E poi, l’anno dopo ed il successivo e ancora, crea momenti di attenzione e sensibilizzazione verso le condizioni dei diritti umani tra i popoli di quello che era chiamato Terzo Mondo, ponendo le basi di una manifestazione che si vuole poi istituzionalizzare con cadenza regolare, e che oggi giunge alla sua quarantaduesima edizione.
Tutte le serate del festival sono ad ingresso gratuito e prenderanno il via alle ore 21.00
Quarantatreesima edizione de il Festival dei Popoli, organizzato dall’Associazione Centro documentazione polesano-Odv. Il festival si svolge a Salvaterra nella Casa della Cultura e della Legalità, bene sequestrato alla criminalità organizzata.
Il Festival dei Popoli 2026 è patrocinato da Regione, Provincia di Rovigo, Comune di Badia Polesine, Sistema Bibliotecario Provinciale, Università degli Studi di Padova.
Dettagli
Data / Ora
Sabato: alle 21:00