Il mio canto in A nasce come estensione collettiva dell’assolo Dove cresce ciò che salva | Archivio sentimentale del movimento. Un workshop performativo genera ogni volta un gruppo eterogeneo di interpreti e si conclude con una performance partecipata, aperta al pubblico. Il lavoro investiga la relazione tra corpo, voce e materia attraverso pratiche somatiche. Le pietre, accolte nei vuoti del corpo, diventano prolungamento dello scheletro umano ed evocazione di una memoria geologica. Il movimento rallentato è sostenuto dal canto continuo della vocale A, emessa da ciascun performer. Voci e suoni delle pietre compongono un coro polifonico senza silenzi, in un processo aperto e non narrativo, in cui il pubblico può muoversi liberamente ed essere immerso in un’esperienza collettiva che richiama la dimensione primordiale del suono e del respiro.
Dettagli
Data / Ora
Il: 24/08/2026
Lunedì: alle 16:30
Lunedì: alle 16:30