Un testo assurdo, provocatorio, incredibilmente reale.
Una voce che lo smonta, lo ribalta, lo trasforma in teatro.
Con la sua ironia tagliente e intelligente, Veronica Pivetti porta in scena uno spettacolo unico, liberamente ispirato al discusso trattato del 1900 di Paul Julius Moebius: un manifesto pseudoscientifico della cultura maschilista che diventa materia viva, tra musica e parole.
Accanto a lei, il musicista Cristian Ruiz accompagna il racconto con brani originali e suggestioni sonore, in un dialogo continuo tra comicità, riflessione e memoria.
Tra teorie deliranti, citazioni storiche e paradossi grotteschi, prende forma un viaggio teatrale che mette in scena alcuni tra i testi più discriminanti e surreali del secolo scorso, restituendoli al pubblico con lucidità e irresistibile sarcasmo.
Pivetti, moderna e dissacrante narratrice, intreccia alla narrazione anche episodi personali, trasformando il palco in uno spazio vivo, dove il passato dialoga con il presente e invita a guardare con occhi nuovi ciò che sembrava già superato.
Uno spettacolo brillante e necessario.
Per ridere. Per riflettere. Per non dimenticare.
Dettagli
Data / Ora
Venerdì: alle 20:45