Descrizione
1551-1600 · cart., guardie cartacee · cc. 1 + 83 + 1 (strappata metà di c. 82, senza perdita di testo; è presente una cartulazione in inchiostro marrone, di poco posteriore al manoscritto, che si ripete sia sul margine superiore a destra, sia al centro del margine superiore, inizia dal primo foglio cartulando 66 sino a 146, non numera le carte finali lasciate bianche; un'altra mano coeva cartula in inchiostro marrone sul margine superiore 1-80, non numerando i fogli bianchi finali; sul margine inferiore a destra di mano moderna cartulazione a lapis 1-80) · mm 205×148 (c. 9). Filigrana: cerchio con croce, molto simile a Briquet 3077 (Cremona 1555). Fascicolazione: 1 (16), 2 (10), 3-4 (16), 5 (12 + 1), 6 (12). Rigatura: rigatura a colore. Specchio rigato: 205 × 150 = 17 [160] 28 × 19 / 6 / [125] (c. 22r). Righe: righe 2, sono tracciate solo le due rettrici e le linee di giustificazione, la scrittura inizia sopra la prima rettrice. Disposizione del testo: a piena pagina. Richiami: presenti nel verso di ogni carta, nel margine inferiore. Scrittura e mani: scrittura corsiva di base cancelleresca di un'unica mano che utilizza inchiostro bruno. Stato di conservazione: fascicoli quasi completamente slegati; numerose gore; muffe sulle carte di guardia posteriori; cc. 77-80 l'inchiostro piuttosto acido sta corrodendo le carte. Decorazione: 1551-1600; iniziali: semplici; rubriche. Legatura: 1901-2000; assi in cartone; coperta in carta. Storia: il codice appartenne alla libreria Saibante; successivamente confluì nella libreria del marchese veronese Paolino Gianfilippi; fu acquistato dalla Biblioteca civica di Verona nel 1849 (F. Riva 1981). Sul dorso etichetta con precedente collocazione "779"; sul piatto anteriore etichetta della biblioteca con attuale segnatura " Ms. 779 Cl. B. Lett. Ubic 91.1", ripetuta anche sulla controguardia anteriore; a c. 1r sul margine superiore interno scritta a lapis, da mano moderna attuale segnatura. Dalla cartulazione risulta evidente che il manoscritto era parte di un codice più corposo poi smembrato. Possessore: Gianfilippi, Paolino <1745-1827> (ABI II 278, 314-316). Possessore: Saibante, Giulio (ABI II 535, 16). cc. 1r-80v Autore: Dionisi, Marco Antonio (G. Banterle, 1989, 142). Titolo presente: Moerille di M. Antonio Dionysi veronese (c. 1r). Testo inc. Scendo tra nubi a Pascere (c. 1r), expl. Ma poi di tutto ciò (...) (c. 80v); l'explicit è dato solo in parte poichè le ultime parole non sono decifrabili, ciò è dovuto alla velocità con cui il copista le ha trascritte. Si ritiene perciò utile dare l'incipit della satira che chiude l'opera "Son tra me si perduto, e si confuso, / che non so come dir, ne come far". Osservazioni: il testo comprende undici egloghe cui segue una "satira". Non sono note altre copie del testo né versioni a stampa dell'opera (G. Banterle, 1989). Bianche cc. 81r-83v. Bibliografia a stampa: G. Biadego, Catalogo descrittivo dei manoscritti della Biblioteca Comunale di Verona, Verona 1892, 25 nr. 41. G. Banterle, Un umanista minore nella Verona del cinquecento, in "Atti e memorie della Accademia di agricoltura scienze e lettere di Verona", s. VI, 41 (1989-1990), 135-143., qui 135 n. 2. Fonti: F. Riva, La Biblioteca civica di Verona, in "Notiziario della Banca Popolare di Verona", 3 (1981), 51-59. Archivio Biografico Italiano, München 1987-. G. Banterle, Un umanista minore nella Verona del cinquecento, in "Atti e memorie della Accademia di agricoltura scienze e lettere di Verona", s. VI, 41 (1989-1990), 135-143. Fondo: manoscritti. Lingue: Italiano (cc. 1r-80v). Genere letterario: poesia. Catalogazione: Elisa Bars. Revisione: Paolo Eleuteri, 08 aprile 2009. Data creazione scheda: 8 agosto 2008. Data ultima modifica: 11 ottobre 2009.