La Val di Zoldo custodisce un patrimonio musicale che si intreccia con la storia delle sue chiese, dei suoi borghi e degli antichi organi che ancora oggi risuonano nei luoghi per i quali furono costruiti.

La chiesa di San Tiziano a Goima accoglie il pubblico in un'atmosfera raccolta e autentica, offrendo la cornice ideale per un concerto dedicato alle origini dell'organo moderno e a uno dei protagonisti della musica europea del Seicento.

Tra il silenzio della montagna e la bellezza del paesaggio dolomitico, l'ascolto diventa un'occasione per riscoprire un repertorio di straordinario fascino e uno dei momenti più significativi dell'evoluzione della musica per tastiera.

Il programma rende omaggio a Francisco Correa de Arauxo (1584- 1654), tra i più importanti compositori e organisti della Spagna del Siglo de Oro.

La sua raccolta Facultad orgánica, pubblicata nel 1626, rappresenta una delle opere fondamentali della letteratura organistica europea.

Oltre a raccogliere sessantanove composizioni, il volume costituisce un vero trattato dedicato all'arte dell'esecuzione, nel quale Correa affronta temi come la diteggiatura, l'ornamentazione, l'articolazione e l'interpretazione musicale.

Ancora oggi quest'opera è considerata una fonte imprescindibile per comprendere la nascita del linguaggio organistico moderno e la straordinaria ricchezza della scuola iberica.

Attraverso una selezione di tientos e di altre pagine tratte dal repertorio spagnolo del XVII secolo, il concerto conduce il pubblico in un'epoca di grandi trasformazioni.

Le rigorose architetture polifoniche ereditate dal Rinascimento convivono con una crescente libertà espressiva, anticipando molte delle caratteristiche che diventeranno proprie della musica barocca.

Il risultato è un linguaggio ricco di contrasti, capace di alternare momenti di intensa spiritualità a passaggi di brillante virtuosismo, nei quali l'organo rivela tutta la varietà dei suoi colori e delle sue possibilità sonore.

Interprete della serata è Javier Artigas, organista, clavicembalista e musicologo spagnolo, riconosciuto a livello internazionale come uno dei maggiori specialisti della musica iberica antica.

Da anni affianca all'attività concertistica un'intensa ricerca sulle fonti storiche e sulla prassi esecutiva, collaborando con importanti istituzioni musicali europee e partecipando ai principali festival dedicati alla musica antica.

Le sue interpretazioni si distinguono per il rigore storico e per la capacità di restituire tutta la vitalità e la forza espressiva di un repertorio ancora poco conosciuto dal grande pubblico.

Il concerto assume un significato particolare grazie allo storico organo della chiesa di San Tiziano, che conserva caratteristiche costruttive e timbriche capaci di valorizzare questo repertorio.

La visita a Goima offre inoltre l'occasione per conoscere uno dei borghi più caratteristici della Val di Zoldo, dove il paesaggio montano e le testimonianze della storia locale raccontano il profondo legame tra comunità e territorio.

Il concerto diventa così parte di un itinerario culturale che invita a scoprire non solo la grande musica europea, ma anche i luoghi che la accolgono e la rendono ancora oggi viva e significativa.

Partecipare a questo appuntamento significa compiere un viaggio alle radici della tradizione organistica occidentale, lasciandosi guidare dalle note di uno dei suoi più importanti protagonisti.

Un'esperienza che unisce il fascino della musica antica alla scoperta del patrimonio storico della Val di Zoldo, offrendo al pubblico un'occasione di ascolto autentica, coinvolgente e ricca di suggestioni.

Ingresso libero.


Dettagli

Data / Ora

Il: 26/07/2026
Domenica: alle 17:00

Location

Chiesa di San Tiziano

Indirizzo

Val di Zoldo (BL)