Regia Andrea Porporati
Produzione: Italian International Film
con Cristiana Capotondi
Lungometraggio
Regno Unito, 1945. Alice Goldberger ha attraversato l’Europa in fuga dal Reich. È tedesca, ebrea, una delle prime psicoanaliste, e porta addosso le cicatrici della guerra e della prigionia. Non ha più una patria, ma ha un dono raro: la capacità di ascoltare, capire, ricucire.
Quando Anna Freud, figlia del padre della psicoanalisi, le affida una missione mai tentata, Alice non esita: accogliere e curare un gruppo di bambini sopravvissuti ai campi di sterminio. Così, in un cottage immerso nella campagna inglese, raduna infermiere e volontarie. Poi, una sera, arrivano loro. Una trentina di piccoli spettri dai quattro ai dodici anni, vestiti sformati, corpi scheletrici, occhi adulti.
Non sanno mangiare, non sanno parlare, non sanno fidarsi di un adulto. Sono i sopravvissuti dei lager, e tocca a lei riportarli alla vita. Ogni giorno rivela nuove ferite. Ma due bambine, Andra e Tatiana, sembrano custodire un segreto ancora più oscuro. Nessuno sa da dove vengano, quale storia le abbia segnate così profondamente. Forse la chiave è un nome che ritorna, quello di Sergio, un cuginetto mai arrivato al cottage di Lingfield.
Per salvarle Alice deve scavare nei ricordi nascosti, riportare alla luce verità dolorose, dare voce a chi non ha più parole. Solo così potrà riportarle alla vita. Perché solo la memoria, anche quando brucia, può ridare un domani.