Lo Zuccherificio di Legnago, fondato nel 1897 da Emilio Maraini, commerciante svizzero originario di Lugano, rappresenta una delle tappe più significative della storia industriale e agricola della Pianura Veronese.

Fu tra i primi stabilimenti in Italia a trasformare la barbabietola da zucchero su scala industriale, segnando un cambiamento radicale nelle coltivazioni locali e nell’organizzazione del lavoro.

Fin dai primi anni, lo stabilimento si sviluppò in stretta connessione con la rete ferroviaria e con le aziende rurali circostanti, diventando il cuore di un sistema agroindustriale integrato, in cui la produzione agricola e la trasformazione industriale si influenzavano reciprocamente. L’innovazione tecnica, come il processo di “Baritazione”, rese Legnago un centro d’avanguardia nel settore saccarifero, mentre la coltivazione intensiva delle barbabietole generava lavoro stabile e stagionale per centinaia di persone.

Figura emblematica di questo legame tra industria e agricoltura fu il barone Treves de Bonfili, proprietario di numerosi terreni, che introdusse la meccanizzazione elettrica e sistemi di trasporto innovativi per alimentare lo zuccherificio, creando un modello di sviluppo economico e sociale unico nel territorio.

Il corpo centrale ospita oggi attività culturali e istituzionali, mentre una delle ciminiere originali resta visibile come simbolo della memoria industriale del territorio. Questo luogo testimonia quanto la storia dello zuccherificio Maraini abbia modellato non solo l’economia, ma anche il paesaggio e l’identità della Pianura Veronese, rendendolo una tappa imprescindibile per comprendere la trasformazione industriale del Veneto.

Percorsi in cui la tappa è presente

rete di cave d'argilla tra il verde
In programmazione oggi
Percorso culturale

I Paesaggi dell'Ecomuseo Aquae Planae

Un itinerario che si configura come un vero e proprio viaggio nella Pianura Veronese, un territorio in cui l’acqua è l’elemento che unisce paesaggi, (...)