Il Centro Culturale di San Basilio, inaugurato nel 1995, raccoglie materiali significativi ritrovati nelle diverse campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto in questo territorio negli ultimi trent'anni. Il museo è diviso in tre principali sezioni: quella geomorfologica introduttiva, quella archeologica-espositiva e quella virtuale, che offre al visitatore un supporto visivo per comprendere al meglio il sito archeologico di San Basilio. Al centro della grande stanza si apre uno spazio "a impluvium" dove è collocato materiale lapideo romano. Sezione geomorfologica Il percorso museale inizia con un'introduzione sulla geomorfologia della regione polesana. I pannelli illustrano l’evoluzione del territorio dall’età del Bronzo fino al IX- X sec. d.C., evidenziando le profonde evoluzioni subite dal territorio di bassa pianura per il mutamento dei corsi fluviali. Accanto a questi pannelli ne sono presenti altri più generali che forniscono al visitatore sommarie informazioni di geomorfologia. Sezione archeologica I reperti esposti in questa sezione riguardano due differenti fasi dell’abitato. La prima fase è relativa ad un insediamento frequentato da genti etrusche, greche e venete, in un periodo compreso tra gli inizi del VI e la fine del V sec. a.C., che svolgeva prevalentemente attività di tipo commerciale, proponendosi come intermediario nei traffici tra le popolazioni dell’Europa centro-orientale e l’Etruria padana. Nella prima vetrina sono raccolti esempi di bucchero etrusco e di ceramica etrusco-padana (dall’impasto chiaro e ben depurato), una serie di reperti ceramici attici a figure nere, terrecotte corinzie e olle di varie dimensioni con impasto grossolano. La varietà di questi reperti rende evidente la dimensione multiculturale in cui questo insediamento si sviluppò. In seguito all’abbandono di questo centro-emporio, l'area non fu più abitata fino al II sec. a.C., momento in cui venne stesa la grande Via Popilia (132 a.C.), direttrice stradale che collegava Rimini alle regioni nord-orientali transitando per questa zona. A tale fase appartiene la villa scavata recentemente in località San Basilio (I sec. a.C.-V sec. d.C.), di cui è stata individuata una serie di ambienti di servizio e stanze di abitazione con pavimenti mosaicati e pareti affrescate. La seconda e la terza vetrina espongono il materiale ceramico proveniente dalla villa, che include ceramica sia da mensa sia da cucina; tra questi materiali possiamo ricordare alcuni piatti e coppe in terra sigillata aretina e africana, coppette e bicchieri in ceramica a pareti sottili, bottiglie e coppe in vetro soffiato, olle e mortai in ceramica d’impasto grossolano. Le successive due teche espongono alcuni frammenti di mosaico pavimentale, di zoccolatura modanata in marmo e di intonaco, una serie di lucerne (di tipo africano, "a volute" e "Firmalampen") e frammenti di anfore da trasporto. L’ultima parte di questa sezione è destinata ai reperti monetali rinvenuti durante gli scavi della villa e in tenuta Forzello - Fondo Rocchi, dove sono stati scoperti alcuni tesoretti di monete romane e un nucleo di 125 monete d'argento di età repubblicana. Sezione realtà virtuale Questa parte del percorso museale non è ancora pienamente attiva, in quanto la postazione informatica multimediale deve essere ancora messa in funzione. Vi sono però alcuni pannelli inerenti alla fase finale del vicus romano e allo scavo di un’altra area, quella della chiesa di San Basilio, che ha portato alla scoperta di diverse fasi dell’edificio, la più antica delle quali è fatta risalire al IX-X secolo.

Dettagli

Indirizzo

Via San Basilio, 12, San Basilio, 45012, Ariano nel Polesine (RO)

Telefono

042671200

Telefono Per Prenotazione

3929259875

Tipologie

Archeologia
Territoriale
Generale